Le proprietà terapeutiche dei cibi

Proprietà  dei funghi:  Maitake, Reishi, Shiitake

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Questi funghi operano attraverso il principio omeostatico (mantenendo l'omeostasi-fisiologico) ripristinando così l'equilibrio dei nostri corpi (per esempio, l'equilibrio di minerali, enzimi, ormoni, acqua, elettroliti o celle immuni) e la naturale resistenza alla malattia. Hanno un effetto regolatore e quindi sono in grado di abbassare la pressione sanguigna in persone con ipertensione o aumentarla nei casi di ipotensione. Lo stesso dicasi per la psiche, la digestione, il colesterolo, allergie, cancro... Questo spiega l'uso molteplice dei funghi vitali nelle diverse patologie! Anche in Europa questi straordinari funghi sono noti e apprezzati da diversi secoli. Il più famoso estimatore di tutti i tempi fu Ötzi, addosso al quale è stato ritrovato il reishi, fungo adatto a diverse applicazioni. Questi "miracoli della natura" sono riusciti ad arrivare nell'era moderna? Purtroppo la medicina in Europa è in oblio. E solo negli anni scorsi, grazie all'interesse incalzante della medicina naturale, sono stati scoperti i funghi vitali.

IL re dei rimedi naturali è il fungo shiitake:

Shiitake è dotato di straordinarie qualità extra-nutrizionali, oltre a un grande sapore e un discreto apporto calorico dovuto alla quantità di proteine presenti (296 kcal/1238 kJ per 100 gr di prodotto secco). Non a caso appartiene alla tradizione culinaria orientale, che da sempre associa al piacere del palato una funzione curativa del cibo: durante la dinastia Ming fu definito “elisir di lunga vita”.

Ma quali sono le virtù medicinali del fungo Shiitake? Anche se molte culture attribuiscono ai funghi in genere poteri quasi magici (soprattutto psicotropici e allucinogeni), lo Shiitake è da tempo studiato nelle università di tutto il mondo perché alcune sue componenti sono risultate efficaci nel trattamento di alcuni tumori (leucemie e cancro al seno), nella riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue, nella stimolazione del sistema immunitario e in particolare contro i virus.

Sono ormai moltissimi gli studi scientifici che dimostrano ciò che la medicina tradizionale orientale, in particolare quella cinese, conosce da millenni, ovvero che diversi funghi - maitake (Grifola frondosa), shiitake (Lentinus edodes), - hanno importanti proprietà immunostimolanti e permettono quindi di incrementare naturalmente la resistenza alle malattie o di farvi fronte con maggior efficacia.

 Funghi consigliati:

 SHIITAKE

  • Nei casi di infezioni virali es. mal di gola, raffreddore, Herpes simplex tipo 1
  • Quando è necessario aumentare le difese immunitarie
  • Allergie
  • Candida
  • Malattie cardiovascolari e l'ipertensione
  • Ipercolesterolemia
  • Iperglicemia
  • Dolore
  • Tonico per fegato e rene in M.T.C.
  • Eczemi della pelle
  • Emorroidi
Ricerche e studi

Uno studio di ricerca di Joachim Eder dell'Università Weihenstephan descrive gli effetti rinomati di Shiitake. Ha provato i suoi effetti anti-colesterolo, antivirale e anti-tumore.

Principi Attivi

Studi sono stati eseguiti per esaminare in che modo l’eritadenina contenuta nello Shiitake abbassa il livello di colesterolo del sangue; accelerando nel fegato, il processo di escrezione del colesterolo, con una efficace diminuzione del colesterolo LDL o “cattivo” nel sangue.  … gli effetti di antivirale già sono stati esaminati negli anni settanta. Le spore di Shiitake e gli estratti che fruttificano sul corpo, incentivarono la resistenza alle infezioni virali sui topi. L’aumento della produzione di interferone interdice la riproduzione di virus... come provato nei topi negli anni settanta, successivamente confermato e riconfermato nell’uomo. La ragione degli effetti di antivirale è da ricercare nell’ RNA di Shiitake; che è stato dimostrato stimolare l’interferone e l'attività immunitaria e interdire così le infezioni virali.

Il lentinano un polisaccaride è il costituente attivo più rilevante presente nel
Shiitake capace di stimolare il sistema immunitario e produrre effetti anti-tumorali, come risulta diverse ricerche nel mondo In Giappone il lentinano è riconosciuto come farmaco coadiuvante nella cura del cancro allo stomaco.

MAITAKE

Il Maitake è indubbiamente uno dei più interessanti, studiati ed efficaci funghi medicinali, tramandatoci dalla millenaria tradizione della medicina giapponese e che, anche al vaglio dei rigorosi criteri scientifici moderni, ha dimostrato la sua efficacia.

Principali Principi Attivi :

- Beta-Glucani, frazione D e frazione MD;
- Grifon-D
- Frazione D polisaccaride beta-1.6-glucano, ad azione anti tumorale;
- Frazione SX, un beta glucano, regolazione dei livelli glicemici edazione anti diabetica;
- Frazione ES, ad azione anti ipertensiva.
- ergosterolo sotto forma di pro Vitamina D2;
- varie vitamine del gruppo B;
- magnesio;
- calcio;
- potassio;
- acidi grassi insaturi;
- fosfatidilserina;
- vari Fosfolipidi;
- aminoacidi;

Uso Tradizionale

Da sempre è stato utilizzato nella medicina tradizionale giapponese ed è anche oggi ritenuto un prezioso ed efficace tonico ed adattogeno, utile per la sua azione a livello immunitario e metabolico in particolare. 

Possibili indicazioni attuali

Sulla base della ricerca scientifica odierna in Sintesi è caratterizzata da:

  • ipertensione arteriosa;
  • utile per la sua azione a livello metabolico
  • intolleranza al glucosio / iperglicemia / insulinoresistenza;
  • diabete di tipo 2
  • dislipidemia;
  • adiposità androide, viscerale sovrappeso;
  • iperuricemia.
  • Sindrome Metabolica
  • epatoprotettore
  • tonico ed adattogeno,
  • aiutare a prevenire l'osteoporosi
  • utile per la sua azione a livello immunitario
  • HIV/AIDS
  • coadiuvante per neoplasie

Ricerche e studi

In Giappone secondo la tradizione viene usato per le proprietà immunostimolanti e di tonico generale per l’organismo ed inoltre si ritiene abbia un’azione anti ipertensiva ed anche preventiva antitumorale
• Prof Nanba e Prof Kubo della Kobe Pharmaceutical Università in Giappone nel 1984 hanno identificato Frazione D e dopo anni di studi nel 1990 hanno isolato la Frazione MD, che è più pura e che più biodisponibile.

Entrambe queste frazioni stimolano l’attività dei macrofagi a produrre più citochine, che sono i messaggeri che mettono in allarme il sistema immunitario, quando è presente un aggressore.

Questo fungo è molto conosciuto anche in America.  I ricercatori del Dipartimento di Urologia del New York Medical College (Stati Uniti), pubblicato sul British Journal of Urology.

Questi funghi giganti - possono crescere fino a 20 centimetri - sono in grado di ridurre non solo del 75% la crescita delle cellule impazzite nei malati di cancro alla prostata e alla vescica, ma anche di abbassare di due terzi il rischio di sviluppare il cancro al seno. Le proprietà antitumorali del ''fungo danzante'' sono date dalla combinazione di un piccolo estratto dell'ortaggio con gli interferoni (proteine capaci di stimolare il sistema immunitario). Una miscela vincente capace di attivare un enzima che controlla la crescita delle cellule malate e di bloccare la diffusione della malattia.

REISHI

Descrizione

Il centro nazionale di ricerche sul cancro del Giappone analizzò scientificamente il fungo e pubblicò i risultati positivi nel 1980.   Anche negli Stati Uniti sono state pubblicate diverse ricerche scientifiche su questo fungo.
Molti scienziati credono che gli ingredienti attivi del fungo Reishi siano più potenti che quelli di ogni altro fungo.
Il reishi ha mostrato ottime promesse come immuno-stimolante, infatti nessun fungo stimola il sistema immunitario in maniera così efficace.
Questa azione può essere sfruttata anche, come sembra da molte ricerche contro alcuni meccanismi della patologia tumorale, con la possibilità di affiancarsi utilmente alle terapie convenzionali, chirurgiche chemioterapiche o radioterapiche.

Principi Attivi

Il reishi contiene un alto livello di polisaccaride di tutti i funghi medicinali noti, soprattutto B-D-glucan;

Meccanismo d’Azione principali

Aumenta sia il numero di macrofagi e di linee cellulari, sia la produzione di interferone e interleuchine, fattori che giocano un ruolo importante nel Sistema immunitario. 

Uso Tradizionale:

• E’ efficace nella cura pelle, che tende a preservare tonica e liscia, riducendo le rughe. Questo grazie all’effetto antiossidante a livello delle cellule dell’epidermide. Ha inoltre un effetto anti-edema. Quindi favorisce la salute della pelle, ma è altrettanto utile nelle malattie della pelle, sia di natura infiammatoria, che allergica o autoimmune.

• Possiede un’azione di stimolo sul sistema immunitario, sia attraverso l’attività anti-infiammatoria, sia attraverso l’attività anti-allergica.

• Riducendo la pressione arteriosa, i livelli di glucosio nel sangue, i livelli di colesterolo, e gli effetti dell’arteriosclerosi, aiuta la salute del sistema circolatorio, così importante.

• Riducendo i livelli di glucosio nel sangue, i livelli di colesterolo,

• favorisce il metabolismo e quindi può favorire il dimagrimento.

• Migliora anche lo stato di energia in generale, con il risultato di contrastare stati di esaurimento e di stanchezza cronica.

• Questi meccanismi sostengono e difendono la salute di molti degli organi dell’organismo ed in particolare di : intestino, polmoni, utero e seno, pancreas, prostata, e fegato.

• Epatite cronica.

Possibili indicazioni

Sulla base delle conoscenze scientifiche attuali: 

  • pressione arteriosa
  • Immuno-deficienza
  • Anemia,
  • Acne
  • Patologie funzionali dell’apparato digestivo,
  • Patologie funzionali del fegato, coadiuvante nelle Epatite B e C, e nella Cirrosi epatica,
  • affiancamento alle terapie convenzionali contro alcuni meccanismi della patologia tumorale
  • azione disintossicante utile di fronte ai pesanti effetti collaterali della chemioterapia

Principi Attivi e Meccanismo d’Azione

Contiene diversi principi attivi molto utili per la salute:

Così come le frazioni idro- e liposolubili, anche gli enzimi giocano un ruolo importante nell’attività antitumorale dei funghi; gli enzimi, inclusi la Superossido Dismutasi, la glutatione perossidasi e la glutatione catalasi hanno tutti un’importante funzione nel favorire l’attività antiossidante, che si riscontrano in molte situazioni patologiche, ad es. infiammatorie o di mancanza di energia.
 
Ricerche e studi

Ricerche condotte in Giappone dimostrarono che il reishi contiene un più elevato contenuto di Beta-Glucani, rispetto a maitake, shiitake .

E’ stato considerato un utile complemento alimentare per la prevenzione del cancro, del diabete, dell’iperlipidemia, dell’arteriosclerosi e dell’epatite cronica.

Un buon numero di alterazioni patologiche, come la degenerazione cellulare senile e cancerogena sono legati agli agenti ossidanti.

Questi sono prodotti da luce solare, raggi ultravioletti, reazioni chimiche, e da
processi metabolici, e risultano tossici per le cellule viventi, poiché ossidano e degradano alcune macromolecole come lipidi e proteine.

Fondamentale per la capacità dell’organismo di resistere agli effetti dannosi degli agenti ossidanti sono alcuni sistemi enzimatici, in primis la Superossido Dismutasi, che catalizzano la distruzione dei radicali liberi, e così proteggono le cellule che metabolizzano l’ossigeno dall’attacco di detti radicali.

Diversi ricercatori hanno dimostrato che la Superossido Dismutasi è coinvolta in patologie quali il Parkinson, il cancro e l’anemia.

Proprietà dei semi di lino

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Le straordinarie proprietà nutritive dei semi di lino sono conosciute da millenni e oggi abbiamo la conferma delle intuizioni di Romani e Greci: questi semi, simili al sesamo, sono ricchi in vitamine (del gruppo B) minerali (anche importanti come ferro e magnesio) e fitocomposti antiossidanti, in grado quindi di limitare l‘invecchiamento cellulare.

Ma il più grande segreto dei semi di lino, che da solo li rende praticamente indispensabili, è che rappresentano la fonte più sicura di acidi grassi Omega 3.


Gli Omega 3 sono grassi polinsaturi con la proprietà di migliorare il rapporto del colesterolo a favore di quello buono, HDL, riducendo quindi il rischio di malattie cardiovascolari. Purtroppo, la dieta moderna è spesso scarsa in questo nutriente definito essenziale (cioè, non può essere sintetizzato dall’organismo ma deve venire assunto con l’alimentazione) e troppo sbilanciata verso gli acidi grassi Omega 6.

Inoltre, assicurarsi una buona quota giornaliera di Omega 3 è indispensabile per mantenere sempre forte il nostro sistema immunitario.


L'aspetto più importante, legato alle proprietà dei semi di lino riguarda il risultato di alcune ricerche condotte negli Stati Uniti che parrebbe dimostrare come il consumo dei semi di lino possa ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore: seno, prostata, e colon le parti interessate. Negli studi condotti su animali risulterebbe che gli acidi grassi omega 3 sarebbero in grado di inibire la formazione dei cellule tumorali negli organi appena citati. Allo stesso modo, i lignani, sarebbero in grado di interferire con la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. I semi di lino vengono utilizzati anche per la cura di altre patologie come: infiammazioni, ascessi ed emorroidi. Non solo. Proteggono l'apparato cardiovascolare, infatti, stabilizzando il battito cardiaco riescono a ridurre il rischio di infarto. In ultimo, i semi di lino, sono utili anche in gravidanza, in quanto contribuiscono alla formazione della corteccia celebrale.

1 cucchiaio raso di semi di lino ogni giorno è più che sufficiente per raggiungere il tuo fabbisogno quotidiano.

Perché l’ho definita la fonte più sicura?

Ci sono sostanzialmente due motivi per cui ritengo che i semi di lino rappresentino l’alimento migliore per assumere gli Omega 3, rispetto a quella che solitamente è conosciuta come la fonte per eccellenza, cioè il pesce. Eccole:

  • Cottura: gli acidi grassi polinsaturi si degradano facilmente con il calore e la cottura provoca una notevole riduzione di Omega 3 disponibili. In pratica, gli Omega 3 che ci ritroviamo nel piatto sono per la maggior parte irranciditi.
  • Tossicità: nel pesce, i grassi polinsaturi si concentrano nel fegato. Peccato che qui si accumulano anche i metalli pesanti (mercurio, cadmio ecc) di cui sappiamo essere inquinatissimi i nostri mari. Quindi è chiaro che il pesce non può essere ritenuto una fonte sicura di Omega 3, considerando che vanno assunti ogni giorno.
Dove trovare e come consumare i semi di lino

I semi di lino si trovano in qualsiasi negozio di alimenti biologici o naturali, in piccole buste di plastica. Prima di consumarli, è obbligatorio tritarli (ad esempio con un macinacaffè): se si salta questo passaggio la loro “buccia” resiste all’azione enzimatica e il loro contenuto non può essere reso biodisponibile. A questo punto possono essere aggiunti sui piatti a base di cereali o legumi oppure “spalmati” direttamente sul pane. In ogni caso, consiglio di abbinarli ad una fonte di vitamina E come le mandorle, poiché questa vitamina ne aumenta la disponibilità.

Olio di semi di lino

Molte persone ritengono che sia più pratico utilizzare al posto dei semi interi, direttamente l’olio estratto da essi, molto più ricco in Omega 3 a parità di peso.


In realtà questa non è sempre un’ottima scelta: le bottiglie in vendita nei negozi bio non rispettano quasi mai la catena del freddo, necessaria per mantenere gli acidi grassi polinsaturi in buone condizioni, con la conseguenza che i grassi irrancidiscono in fretta (anche se in negozi trovi le bottiglie in frigorifero, non è detto che durante il trasporto non si siano rovinate).

Le proprietà del carciofo

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I carciofi rappresentano una vera e propria miniera di principi attivi e vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno pochissime calorie, sono molto gustosi ed hanno molte fibre, oltre ad una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Sono dotati di proprietà regolatrici dell’appetito, vantano un effetto diuretico e sono consigliati per risolvere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite. Sono anche molto apprezzati per le caratteristiche toniche e disintossicanti, per la capacità di stimolare il fegato, calmare la tosse e contribuire alla purificazione del sangue, fortificare il cuore, dissolvere i calcoli. I carciofi contengono molto ferro grazie a due sostanze: la coloretina e la cinarina, presente in concentrazione massima durante la formazione del capolino, che è poi la parte della pianta che viene usata in cucina. Queste sostanze sono in grado di provocare un aumento del flusso biliare e della diuresi e in particolare la cinarina, svolge un ruolo importante poiché riesce ad abbassare il livello del colesterolo. Per ottenere un vero beneficio, occorrerebbe consumare questo il carciofo nella misura di 300 gr. al giorno per un periodo piuttosto lungo. Da non sottovalutare è anche la funzione epatoprotettiva e antitossica dell’ortaggio e ciò si evidenzia maggiormente su diverse sostanze tossiche, in particolare sull’alcol, la cui presenza nel sangue viene ridotta per l’effetto diuretico. Gli studiosi hanno anche riscontrato proprietà rigeneratrici del parènchima epatico, oltre alla capacità di migliorare le funzioni secretive e motorie del tubo digerente, favorendo anche la peristalsi. La qualità “bardana” del carciofo, particolarmente apprezzata, ha un effetto depurativo soprattutto per quanto riguarda la pelle, specialmente quella molto grassa, ma anche in caso di acne e foruncoli in genere.

Studi scientifici sul carciofo
Alcuni studi indicano nei polifenoli contenuti nei carciofi, molecole importanti che li rendono particolarmente salutari: le sostanze mantengono notoriamente intatte le loro caratteristiche anche in caso di cottura a vapore, oltre ad avere proprietà antiossidanti e sembra che siano in grado di proteggere – seppure parzialmente - dai tumori. In una ricerca pubblicata su “Nutrition and Cancer” si evidenzia che i polifenoli del carciofo possono contrastare l’azione ossidativa dei radicali liberi e interferire con i processi molecolari che inducono la trasformazione tumorale. Sono stati monitorati alcuni volontari sani che avevano consumato un pasto a base di carciofi cotti e per la prima volta è stato riscontrato in esseri umani che le molecole bioattive presenti nel carciofo, hanno la capacità di trasferire in circolo i suoi componenti attivi. Per questo gli scienziati si dimostrano moderatamente ottimisti nel credere alle possibilità protettive delle sostanze del carciofo per quanto riguarda le patologie tumorali.

Il carciofo nelle diete
Se si vuole “spezzare” il languore prima dei pasti, non c’è nulla di meglio del carciofo. Si consiglia di mangiarlo crudo, con un po’ di limone per attutire il gusto amaro e anche perché in questo modo possono essere conservati integri tutti i suoi principi nutritivi che altrimenti andrebbero persi con la cottura. Occorre però sceglierli con accortezza: devono essere molto freschi cioè il gambo si deve spezzare con la pressione di un dito e non si deve piegare. Con “solo” 22 calorie per 100 gr. di prodotto sarebbe opportuno mangiare anche il gambo e le foglie, ricche di sostanze salutari.

 


Le proprietà della castagna

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La castagna è un frutto tipico dell’autunno ed è caratterizzato da una coriacea buccia marrone con forma tonda da una parte e piatta dall’altra e una polpa chiara all’interno. Dal sapore molto gradevole, ha un alto contenuto calorico ed è quindi poco indicato per chi segue una dieta. La castagna è molto ricca di sostanze amidacee, ed è quindi nutriente ed energetica, ma non solo: possiede anche una grande percentuale di sali minerali quali: potassio che funge da antisettico e rinforza muscoli e ghiandole; fosforo (calcificante), essenziale per la formazione della cellula nervosa; zolfo, antisettico, disinfettante, particolarmente importante per la robustezza delle ossa; sodio, utile alla digestione ed essenziale per l’assimilazione dei cibi; magnesio, vero e proprio equilibratore dell’umore rigeneratore del sistema nervoso; calcio, essenziale per la formazione delle ossa, del sangue e dei nervi; cloro, importante per la salute dei denti e dei tendini e infine il ferro per una buona circolazione del sangue.
La castagna, grazie alla vitamina B e al fosforo, contribuisce all’equilibrio nervoso e col potassio a quello della nutrizione. Come la maggior parte dei farinacei, giova a coloro che soffrono di itterizia (la cui bile si travasa nel sangue). Inoltre contiene cellulosa in misura tale da evitare il problema della stitichezza e poiché è un tonico del sistema venoso, è particolarmente indicata se si ha predisposizione a varici o emorroidi. Inoltre questi frutti, proprio per la ricchezza di glucidi, dimostrano proprietà energetiche e sono perciò molto efficaci nelle astenie fisiche e intellettuali per chi pratica sport o è soggetto a stress, mentre sono sconsigliati per i diabetici. La presenza di zuccheri indica la castagna come alimento alternativo per i bambini allergici al latte di vacca o al lattosio. La farina sopperisce, nella preparazione di dolci e minestre, al fabbisogno di carboidrati anche nei soggetti che presentano intolleranza ai cereali. La fibra è ritenuta molto importante per l’effetto positivo sulla motilità intestinale, sulla microflora e sulla riduzione della colestorolemia. Infine la castagna viene utilizzata con successo anche nei casi di anemia, magrezza e in gravidanza, in virtù del suo apporto di acido folico (notoriamente consigliato per prevenire alcune malfomazioni fetali).

 


Le proprietà della lenticchia

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Le lenticchie hanno un alto valore nutritivo e contengono circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di olii vegetali. Sono anche ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Inoltre hanno anche un alto contenuto proteico, una buona quantità di zuccheri e una scarsa quantità di grassi, oltre ad essere ricche di vitamine, sali minerali e fibre. Sono molto indicate nella prevenzione dell’arteriosclerosi poiché i pochi grassi in esse contenute sono di tipo insaturo. La grande quantità di fibre le rendono molto importanti e utili per il funzionamento dell’apparato intestinale e per tenere sotto controllo il livello del colesterolo. Ma non è tutto: le lenticchie contengono anche isoflavoni, sostanze che “puliscono” l’organismo. Gli esperti consigliano di consumarle soprattutto in virtù delle loro proprietà antiossidanti che agiscono positivamente sugli inquinanti a cui tutti siamo soggetti. Le lenticchie sono anche molto ricche di tiamina, utile per migliorare i processi di memorizzazione, mentre il contenuto consistente di vitamina PP fa sì che esse abbiano anche la proprietà di fungere da potente equilibratore del sistema nervoso, con azione antidepressiva e antipsicotica. Infine, sono molto indicate per tutti coloro che necessitano di ferro, mentre sono assolutamente controindicate nei soggetti iperuricemici.

 


Le proprietà del melone

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Il melone è considerato un frutto molto gustoso, mediamente saziante e abbastanza dissetante, grazie all’alto contenuto di acqua. Per questo motivo aiuta anche a prevenire la disidratazione. In tavola viene servito abbinato al prosciutto crudo e rappresenta un ottimo e poco calorico antipasto. Un vasetto di yogurt magro abbinato ad una fetta di melone tagliato a pezzettini è un ottimo spuntino per chi sta osservando una dieta; leggermente lassativo, è rinfrescante ed è inoltre adatto a chi soffre d’anemia essendo ricco di ferro. È anche ricco di vitamine A e C ed è considerato un ottimo ricostituente per chi è carente di questi elementi. La vitamina A, nella forma di betacarotene, previene la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e delle smagliature. Anche la vitamina B è presente in questo frutto e oltre a tonificare, ricarica dal punto di vista “umorale” e si è anche rivelata ottima nel contrastare la fame nervosa.  Inoltre questa vitamina migliora la capacità visiva e rinforza le ossa e i denti.
Il melone ha anche proprietà rinfrescanti, diuretiche, depurative e lassative ed è indicato in caso di stipsi e/o emorroidi e di dolori reumatici. La presenza di calcio, fosforo, magnesio e potassio rende il melone un ottimo integratore naturale contro il caldo: ne basta una fetta per migliorare e riattivare l’intestino pigro (quando “soffre” eccessivamente le alte temperature) ed ottenere un effetto anti gonfiore. Quindi le sue proprietà disinfiammanti, diuretiche e fluidificanti per il sangue sono molto efficaci per la rigenerazione delle cellule. Il suo apporto bilanciato di acqua e fibra rinfresca l’apparato digestivo e migliora la circolazione, eliminando il colesterolo e i trigliceridi in eccesso. Infine la sua polpa viene utilizzata, sotto forma di impasto, per curare ferite e ustioni.

 


Le proprietà dell'anguria

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L'anguria è composta principalmente da acqua (94% circa), una piccolissima percentuale di proteine e fibra alimentare,  glucidi, minerali ( sodio, potassio, ferro fosforo e calcio, vitamine A e C, niacina (vitamina PP), riboflavina (vitamina B2) e tiamina (vitamina B1). Da sottolineare la presenza di licopene che conferisce all'anguria il tipico colore rosso, allo stesso modo dei pomodori che ne sono particolarmente ricchi; il licopene è una sostanza antiossidante e come tale ha proprietà utili nella prevenzione dei tumori, alla prostata per gli uomini e al seno per le donne.

La discreta quantità di sali minerali presenti nel cocomero sono innanzitutto utili per contrastare il senso di stanchezza e spossatezza che frequentemente si presentano nei periodi estivi particolarmente caldi; grazie all'alto contenuto di acqua, l'anguria è sicuramente un frutto dissetante diuretico e depurativo dell'organismo. Sebbene la sua polpa sia particolarmente dolce, l'anguria presenta un apporto calorico particolarmente basso ed è quindi indicata nelle diete dimagranti proprio per il suo effetto saziante e non ingrassante. Le proprietà più interessanti dell'anguria vanno però ricercate nella presenza di sostanze carotenoidi, prima fra tutti il licopene, che, oltre a comprovate proprietà antitumorali, sono anche in grado di combattere i tanto temuti radicali liberi. Grazie alle sue proprietà, tra cui l'assoluta assenza di grassi, l'anguria, insieme all'ananas, è uno degli alimenti più efficaci per contrastare e combattere gli inestetismi della cellulite. Ricordiamo in ultimo che il cocomero ha altresì proprietà benefiche e protettive nei confronti del fegato e delle vie respiratorie.


Le proprietà della fragola

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La fragola possiede moltissime virtù salutari: innanzitutto ha un altissimo potere antiossidante che supera di 20 volte quello di altri alimenti e un ricco contenuto di vitamina C rispetto agli agrumi; ecco perché la fragola è ai primi posti nella speciale classifica stilata dall’USDA, dei cibi che mantengono giovani. Ma non è tutto: è anche ricchissima di calcio, ferro e magnesio ed è consigliata a chi soffre di reumatismi e malattie da raffreddamento. Inoltre è particolarmente indicata per combattere il colesterolo: a tale proposito, l’Università di Davis in California sta cercando volontari per testare gli effetti benefici di una dieta regolare a base di questo goloso frutto sulle malattie cardiovascolari, infiammatorie e sul colesterolo e trigliceridi. L’acido salicilico in esse contenuto, oltre a risultare efficace contro la gotta, aiuta a mantenere sotto controllo la pressione e la fluidità del sangue. La fragola ha anche un alto contenuto di fosforo ed è utilizzata per le proprietà lassative, diuretiche e depurative. Le fragole sono anche buone fonti di acido ellagico, che è un efficace anticancro. Sono anche rinfrescanti, diuretiche, depurative e disintossicanti. Contengono infine lo xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili di un alito cattivo.

Le proprietà del melograno

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La benefica proprietà antiossidante del succo della Melagrana, è paragonabile soltanto al tè verde, grazie anche ad alcune analisi alle quali il frutto è stato sottoposto, che hanno confermato questa tesi. I notevoli benefici sull’apparato cardiovascolare e la prevenzione di patologie coronariche e arteriosclerosi, sono indiscutibili: tuttavia per goderne al massimo, occorre però unire al consumo del succo di melagrana, anche uno stile di vita corretto e quindi adottare un’alimentazione corretta, evitare la vita sedentaria e l’abuso di fumo e alcol. Ma gli effetti benefici non sono tutti qui: una ricerca israeliana condotta da Michael Aviram, biochimico presso Lipid Research Laboratory del Medical center Rambam di Haifa, indica che questo frutto ha delle proprietà terapeutiche, e anche antitumorali: il succo di melograno, secondo la ricerca, sembra essere addirittura tossico nei confronti delle cellule tumorali. In particolar modo i benefici “anti cancro”sono stati rilevati in numerosi casi di tumore al seno. Ma non solo: il melograno possiede anche l’acido ellagico (una sostanza riscontrata anche nei lamponi, nelle fragole, nelle noci) che, secondo gli studiosi, provoca la morte delle cellule “anomale”. Una nuova recente ricerca, ha evidenziato anche il beneficio di questo frutto nel combattere i disturbi della menopausa, in particolare la depressione e la fragilità ossea.

Effetti antitumorali della melagrana
Sono stati rilevati effetti antitumorali della melagrana sul tumore della mammella poiché si è potuta riscontrare l’inibizione della proliferazione delle cellule cancerogene del seno. Gli antiossidanti e i polifenoli contenuti nel succo di questo benefico frutto, sono anche in grado di contrastare l’azione dei raggi ultravioletti (UV), causa principale del cancro della pelle; l’effetto “scudo” arriverebbe dalle antocianine e dai tannini di cui è ricco.

La melagrana a protezione delle patologie cardiovascolari
Come già accennato sopra, molti sono i benefici della melagrana per quanto riguarda la salute cardiovascolare: il suo succo infatti, rallenta lo sviluppo dell’arteriosclerosi, abbassa la pressione sanguigna sistolica e migliora il profilo lipidico, diminuendo quindi i rischi delle patologie ad essi collegate. Gli antiossidanti “fenolici” che troviamo concentrati nei frutti, hanno dimostrato un’importante azione preventiva nelle malattie cardiovascolari, agendo positivamente sull’arteriosclerosi, responsabile dell’80% delle morti tra i pazienti diabetici in America. Anche contro il morbo di Alzheimer il succo della melagrana si è dimostrato benefico: un bicchiere al giorno regala un effetto “barriera” e dimezza le proteine “killer”. Ulteriori nuove ricerche americane hanno dimostrato l’efficace proprietà di questa pianta nel combattere batteri, funghi e virus così come hanno sottolineato i positivi risultati ottenuti dal succo di melagrana, rispetto all’artrite, poiché viene inibita la degradazione della cartilagine e viene preservata la funzionalità e l’integrità dell’articolazione.

 


Le proprietà del kiwi

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Per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C del nostro organismo, basta consumare un kiwi al giorno. La vitamina C è l’elemento più importante di questo frutto e per questo motivo, risulta molto utile nel prevenire e curare influenza e raffreddore e nel rinforzare il sistema immunitario. In alcuni casi è stato impiegato come “alleato” nella terapia contro il cancro, contribuendo ad allungare la vita del paziente. Il kiwi è in grado di prevenire e alleviare i problemi circolatori connessi con la gravidanza, quali la pesantezza alle gambe, la telangectasia, le vene varicose e le emorroidi. Ma non è tutto: combatte molte forme di anemia e la debolezza dell’organismo. Protegge anche il corpo dagli effetti dei radicali liberi, ritardando l’invecchiamento molto più dell’utilizzo di creme e integratori. Inoltre si è rivelato un ottimo protettore di denti, gengive e vasi sanguigni, avendo tra l’altro un ottimo potere cicatrizzante. L’acido ascorbico contenuto nel kiwi è in grado di trasformare il colesterolo in sali biliari, espellendolo dall’organismo e la carenza di ascorbato nel sangue dei fumatori, viene riequilibrata dalle proprietà di questo frutto che si è rivelato anche molto utile contro la stipsi e la prevenzione della depressione, stanchezza cronica e disordini dell’apparato digerente. Infine la consistente presenza di calcio e fosforo, svolge un’azione protettiva sulle ossa, prevenendo e combattendo l’osteoporosi; gli specialisti consigliano anche il consumo di questo frutto per chi ha una pressione arteriosa elevata.

 


Le proprietà dell'aglio

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I benefici dell'aglio sono molteplici. Grazie alle sue attività ipolipemizzante e ipocolesterolemizzante previene l'aterosclerosi e le sue complicanze cardiovascolari . E' anche un disinfettante dei bronchi e facilita l'espulsione del catarro. L'aglio è una fonte importante di composti ad azione antibatterica, antivirale e antimicotica; non solo, studi condotti su animali indicano che i solfuri di allile, in esso contenuti, contribuiscono a combattere il cancro al colon. Anche se non esistono prove univoche nella capacità dell'aglio di ridurre il colesterolo alcuni studi indicano un effetto benefico sulla pressione arteriosa e sulla coagulazione del sangue.
La dose per ottenere l'effetto preventivo varia tra mezzo spicchio e tre spicchi al giorno.

Le proprietà delle arance

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Le arance rappresentano una importante fonte di vitamine: soprattutto la C e la A, ma anche una larga parte di quelle del gruppo B, (in particolare Tiamina, Riboflavina e oltre alla vitamina PP ovvero la Niacina) e per il fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 2 o 3 arance al giorno. La vitamina C è importante innanzitutto perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta quindi a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Ma non è tutto: le arance “vantano” anche un elevato contenuto di bioflavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti soprattutto per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Per questo motivo possono favorire il rafforzamento delle ossa e dei denti, ma anche delle cartilagini, tendini e legamenti. Anche a livello di connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, il binomio tra vitamina C e Bioflavonoidi può aiutare nella prevenzione della fragilità capillare e può migliorare in generale il flusso venoso. Una buona notizia quindi per chi soffre di cellulite, perché migliorando la circolazione sanguigna si può evitare la formazione del “ristagno” del sangue, principale causa dell’insorgenza dell’ inestetismo. Inoltre la qualità “rossa” delle arance è molto ricca di antocianine in grado di contrastare con successo, gli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nell’arancia ha evidenziato, oltre a ciò, proprietà antianemiche poiché favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. E ancora: l’arancia è particolarmente ricca di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si sono rivelati molto efficaci nella prevenzione dei tumori del colon e del retto. Tra i terpeni occorre ricordare il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, aiuta a proteggere dal cancro alla mammella. Di questo frutto non si spreca veramente nulla poiché anche la scorza bianca interna, contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, che funge da vero e proprio equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. D’altronde, non a caso, tutti gli specialisti consigliano di assumere fibre alimentari per prevenire il diabete e l’arteriosclerosi e migliorare la funzionalità intestinale La vitamina B invece combatte l’inappetenza e favorisce la digestione, (basta infatti realizzare un decotto ottenuto cuocendo in un litro di acqua due o tre bucce d’arancia, per combattere la cattiva digestione), mentre i caroteni, precursori della vitamina A, sono utili per la salute degli occhi, della pelle e nella prevenzione delle infezioni.

L’arancia amara
Questa qualità di arancia che si differenzia da quella classica proprio grazie al gusto “amaro”, è molto utilizzata nell’industria alimentare e farmaceutica. Il frutto intero generalmente viene utilizzato per preparare marmellate e frutta candita, mentre la buccia viene impiegata per realizzare liquori. L’industria farmaceutica utilizza soprattutto la buccia per la preparazione di vari digestivi e tonici. La scorza dell’arancio amaro, per il suo elevato contenuto di sinefrina, sostanza ad attività simile all’adrenalina, è inoltre utilizzata nell’industria degli integratori alimentari, nella produzione dei cosiddetti “termogenici”, utilizzati per il dimagrimento. In virtù delle innumerevoli proprietà benefiche delle arance, unite alla loro elevata digeribilità e al loro modesto apporto calorico, il consumo di questo agrume dovrebbe essere indicato nell’ottica di una sana e corretta alimentazione. L’ideale sarebbe iniziare la giornata con un’ottima spremuta di arancia per fare il pieno di vitamine ed energia utile per affrontare la giornata, ma è anche indicata dagli specialisti della nutrizione come perfetto spuntino da alternare a pasti ipocalorici.

Le arance rosse
Le arance rosse hanno uno straordinario potere benefico oltre allo straordinario e gradevole gusto. Sono suddivise in due grandi gruppi:
1) pigmentate (tarocco, moro, sanguinello)
2) bionde (naveline, ovale, valentia).
Esse contengono l’87% circa d'acqua, pochi grassi e proteine, molti minerali (calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio) e molte vitamine fra cui oltre alla vitamina C, la A, B1 e la B2. L’acido citrico in esse contenuto svolge un’importante funzione nel corpo umano: infatti è in grado di abbassare l’acidità delle urine e prevenire la formazione di calcoli renali. Oltre alle già citate proprietà benefiche, le arance rosse combattono con buoni risultati le forme degenerative tumorali (grazie alla presenza dei numerosi antiossidanti) e fungono da “riparo” verso angina, bronchite, malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, gengivite, obesità, emicrania, cefalea e reumatismi. Ma non è tutto: i gargarismi effettuati con il succo d’arancia rossa sono efficacissimi per curare gengiviti e stomatiti. Infine le arance rosse rappresentano un integratore naturale genuino e sano, proprio in virtù della loro leggerezza e straordinaria ricchezza di sostanze utili per poter sopperire al quotidiano dispendio di energie.

 


Le proprietà del vino rosso

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Il vino rosso ha diverse azioni benefiche per il nostro organismo in sintesi:
  • azione antiossidante: limita l' attacco ossidativo delle LDL e, conseguentemente, diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari;
  • azione antitrombotica: inibisce la formazione di sostanze che determinano aggregazione piastrinica;
  • azione antitumorale: uno studio pubblicato su "Cancer Research" sostiene che l'aggiunta di resveratrolo a linee cellulari tumorali "in vitro", induce apoptosi, cioè morte delle cellule nocive.
Bere sì, ma moderatamente: è questa in sintesi l'indicazione che emerge da una metanalisi che verrà pubblicata sul numero di settembre della rivista "Alcoholism: Clinical & Experimental Research" di un ristretto numero di recenti studi sull'alcol, e in particolare sul consumo di vino rosso e sulle proprietà dei polifenoli, tra cui l'ormai famoso resveratrolo.

Un consumo da basso a moderato è in grado infatti di ridurre la mortalità per tutte le cause mentre il consumo eccessivo è causa di un danno d'organo multiplo.

"Gli studi sui benefici del vino rosso hanno quasi due secoli”, ha spiegato Lindsay Brown, professore associato della School of Biomedical Sciences dell'Università del Queensland e autore dello studio. “I media hanno cominciato a divulgare nei primi anni Novanta il concetto di 'paradosso francese' e l'ipotesi che proprio il consumo di alcol metta al riparo i francesi dalle patologie cardiovascolari nonostante il consumo elevato di grassi di origine animale. Tuttavia, gli studi sull'azione del resveratrolo, uno degli ingredienti attivi non alcolici del vino rosso, non sono comparsi fino al 1997, quando cominciarono i primi lavori sulla capacità di tale sostanza di prevenire il cancro”.

Il vino rosso infatti contiene una complessa miscela di composti bioattivi, tra cui i flavonoli, i flavan-3-oli monomerici e polimerici e le antocianine, oltre agli acidi fenolici, ai polifenoli e al resveratrolo.

Brown ha spiegato che alcuni di questi composti, e in particolare il resveratrolo, sembrano avere notevoli effetti benefici sulla salute.

"La gamma di benefici è notevole: si va dalla prevenzione del cancro alla protezione del cuore e del cervello fino alla riduzione delle patologie collegate all'età, agli stati infiammatori, al diabete e all'obesità”, continua Brown. "Da molto tempo viene dibattuta la questione di come un semplice composto possa avere questi effetti ma ora la risposta sembra delinearsi con la scoperta dei cammini molecolari che regolano la produzione dei componenti cellulari da parte del nucleo, specialmente per quanto riguarda la classe gli enzimi noti come sirtuine."

"Per quanto riguarda tumori e patologie cardiovascolari, può sembrare contraddittorio che un singolo composto possa essere benefico per il cuore prevenendo il danno cellulare e allo stesso tempo prevenire il cancro causando la morte cellulare”, ha concluso Brown. "La spiegazione più probabile, che deve essere comunque provata in modo rigoroso per molti organi, è che le basse concentrazioni attivino meccanismi di sopravvivenza delle cellule mentre le alte concentrazioni innescano i segnali di morte programmata nelle stesse cellule.”


Le proprietà del timo

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Le proprietà medicinali del Timo (Thymus vulgaris L.) coltivato e di quello selvatico sono molto simili e sono utilizzati in erboristeria per le proprietà antisettiche. Questa pianta assume anche i nomi comuni di “Erba salterella”, “piperella”, “sermollino selvatico”, “amorino”, “salaredda”, “peperna”, “sarapodda”, “tummineddu”, “arrigamu”.

Il timo è spasmolitico delle vie respiratorie, espettorante antisettico, fluidificante delle secrezioni bronchiali, antibatterico, coleretico, carminativo, e tonico. L’olio essenziale ha una potente azione antibatterica e antifungina ed è un ottimo stimolante del sistema immunitario. Ma attenzione, il timolo (principio attivo dell’olio) è controindicato nelle enterocoliti, insufficienza cardiaca ed in gravidanza.

Le sue proprietà producono effetti benefici su affezioni dell’apparato respiratorio come bronchiti, laringiti, faringiti, catarri bronchiali acuti e cronici e sinusiti; infezioni intestinali e urinarie; astenia fisica e psichica; difficoltà digestive dovute a meteorismo ed aerofagia; parassiti intestinali (ascaridi, ossiuri, tenia).

 


Le proprietà del pomodoro

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Il pomodoro si “sposa” benissimo con le esigenze del consumatore moderno, essendo un alimento povero di calorie, con un buon contenuto in minerali e oligoelementi, ricco di acqua e dotato di tutte le vitamine idrosolubili. leggero, rimineralizzante, dissetante, con un alto potere nutrizionale, molto saporito. Il suo principale ingrediente è l’acqua (94%). Le proteine non superano l’1% e i grassi corrispondono allo 0,2%. Un altro 2,8% è costituito dai carboidrati, rappresentati da fruttosio e glucosio. Il rapporto tra elevato contenuto di acqua e basso tenore di zuccheri fa sì che il pomodoro apporti poca energia, ma di utilizzo immediato. La sua prima importante caratteristica è che il consumo costante di pomodori, facilita la digestione dei cibi che contengono fecole e amidi quali pasta, riso, patate, e aiuta a eliminare l’eccesso di proteine provocato da un’alimentazione eccessivamente ricca di carni. Ma non solo: in molti casi il pomodoro risolve problemi relativi ad una digestione lenta o ad una scarsa acidità gastrica, grazie al ricco contenuto di acido malico, arabico e lattico. Da non sottovalutare anche la sua azione disintossicante, dovuta alla presenza di zolfo. Nella componente acquosa del pomodoro sono disciolti molti sali minerali e oligoelementi, primo tra tutti il potassio (297 mg/100 g), che aiuta l’organismo a “ritrovare” l’equilibrio idrico e quindi combatte la ritenzione dei liquidi, la stanchezza, i crampi, la debolezza muscolare e l’ipertensione; segue subito dopo il fosforo (26 mg), che risulta fondamentale, insieme ai grassi, le proteine e il calcio, per la salute delle ossa e dei denti. Il calcio (11 mg/100 g) riequilibra il sistema nervoso, evita i crampi alle gambe, l’irritabilità e il di mal di testa. Tra gli oligoelementi, è presente il ferro (0,3 mg/100 g), importante per combattere l’anemia, lo zinco (0,11 mg) e il selenio (2,3 mcg) che favoriscono la riparazione delle cellule e quindi combattono l’invecchiamento della pelle.
L’importanza del pomodoro per la buona salute, è legata anche alla presenza di fibre (2%), concentrate nella buccia e nei semi. Il caratteristico sapore del pomodoro è dovuto agli acidi citrico e malico, presenti nella sua polpa, in grado di stimolare l’appetito e rigenerare i tessuti. Questo ortaggio, inoltre, è anche ricco di vitamine in particolare la vitamina C, presente nella misura di 25 mg; basta un pomodoro per coprire il 40% degli 80 mg che un adulto dovrebbe assumere ogni giorno di questa vitamina, utilissima per la produzione dell’emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo. In esso è presente anche vitamina A sotto forma di betacarotene (610 mcg ogni 100 g), che gli conferisce il caratteristico colore: un “solo” pomodoro di 100 gr. “copre” il 15% della quantità di betacarotene da assumere ogni giorno. Le vitamine del gruppo B invece, presenti anch’esse, favoriscono il ricambio e l’ossigenazione delle cellule. Infine il pomodoro è considerato ottimo per combattere il caldo e prevenire numerose patologie e disfunzioni, ma anche reumatismi e intossicazioni, è molto indicato nei casi di gotta e problemi legati all’ipertensione. Inoltre svolge anche un’azione disintossicante e rigeneratrice di cellule dei tessuti e particolarmente utile per i disturbi generativi ed arteriosclerotici. Il massimo delle proprietà si hanno ovviamente consumandolo crudo, anche se di recente si è scoperto che un altro componente importante del pomodoro il licopene, con la cottura non viene danneggiato. In alternativa al prodotto fresco può venir utilizzato appena saltato in padella, risultando così anche gradevolmente digeribile.

L’importanza del licopene nel pomodoro
Cento grammi di pomodoro, tre volte alla settimana, rappresentano la dose minima perché il licopene possa esercitare la sua funzione preventiva. Il licopene è una sostanza responsabile del colore rosso del pomodoro. È un antiossidante naturale in grado di proteggere le cellule dall'invecchiamento. L’organismo umano non è in grado di sintetizzare il licopene e l’unico modo di assumerlo è tramite l'alimentazione. Alcune ricerche hanno dimostrato che il modo migliore per far assumere il licopene all'organismo è cuocendo il pomodoro e trasformandolo in sugo o salsa: in questo modo si esalta il suo potere antiossidante. Come evidenziato da una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica International Journal of Cancer, inserire abitualmente nella dieta settimanale un piatto a base di pomodoro, come la pasta o la pizza, significa ridurre in maniera considerevole il rischio di tumore dell’apparato digerente. Una seconda ricerca, condotta dalla Harvard Medical School su 48.000 uomini, ha rilevato che chi consuma alimenti a base di pomodoro più di due volte alla settimana, vede ridursi del 34% il rischio di cancro alla prostata rispetto a chi non ne consuma affatto.

 


Le proprietà del ribes nero

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Le proprietà benefiche del Ribes nero sono dovute alle sostanze attive contenute nell'olio di semi di Ribes sono rappresentate da acidi grassi polinsaturi omega-6, principalmente acido gamma-linoleico (GLA), noto per le sue proprietà benefiche in particolare sulla pelle, le proprietà del ribes sono molteplici e le più note sono anti-infiammatoria, antidolorifica e antiallergica.

Il ribes è noto in erboristeria anche come frutto dalle proprietà antiossidanti, grazie ala presenza dei flavonoidi e dei fenoli che reagiscono coi radicali liberi, limitando così i danni legati alla loro intensa reattività a livello dei fosfolipidi della membrana cellulare.

 


Le proprietà della barbabietola

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E’ davvero ricca di sali minerali, in particolare magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro, che si rivelano molto utili per gli anemici e come integratore naturale per gli sportivi e gli astenici. Contiene una notevole quantità di acido ossalico che se ne sconsiglia il consumo a chi soffre di calcolosi renale. Deve essere soda ma non dura e senza assolutamente macchie marroni o verdastre, segno di piccoli marciumi superficiali in grado di alterare profondamente il sapore. La buccia si stacca facilmente quando la maturazione è giusta. Da preferire quelle biologiche in particolare per fare i centrifugati, che grazie all’acido ossalico possono essere conservati sino a 3 giorni in frigo. I grandi chef preferiscono in assoluto quelle provenienti da Chioggia.

Recentemente un gruppo di scienziati greci hanno ripubblicato sul prestigioso “International Journal of Cancer” una approfondita ricerca sul consumo di barbabietole, (realizzata nel 1985, riaggiornata nel 2006 con ulteriori casistiche) considerate il principale alleato per la prevenzione del cancro al colon e al retto, in particolare negli uomini.

E' consigliata a chi soffre di anemia e carenza di sali minerali, è quindi utile nelle sindromi influenzali. E' un ottimo depurativo, ha azione rimineralizzante, ricostituente, antisettica e favorisce la digestione stimolando la secrezione dei succhi gastrici.

 


Le proprietà del dragoncello

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Il dragoncello, conosciuto anche con il nome di estragone, è pianta erbacea aromatica dal profumo intenso che cresce spontaneamente nella Russia meridionale e in tutto il bacino mediterraneo. Nel Medioevo esso veniva utilizzato contro i morsi di serpenti velenosi: da qui deriva forse il nome latino di dracunculus, "piccolo drago".

Il dragoncello viene comunemente usato in cucina come spezia nella preparazione di piatti a base di carne e pesce: non solo conferisce un buon sapore al cibo, ma stimola l'appetito e lenisce i disturbi legati alla digestione.

Grazie al suo gusto forte esso è un ottimo sostitutivo del sale e delle spezie piccanti, soprattutto per chi ha uno stomaco debole. Inoltre il dragoncello favorisce il flusso mestruale, combatte la stanchezza e ha proprietà rilassanti.

Azione terapeutica Il dragoncello è largamente impiegato nella medicina popolare.

Nei decotti o come spezia stimola l'appetito e agisce da digestivo, favorendo la produzione dei succhi gastrici; inoltre incrementa l'attività epatica e renale favorendo cosi la depurazione dell'organismo.

Composizione
L'elemento principale del dragoncello è un olio essenziale contenente estragolo e ocimene.

Sono presenti anche tannini, amari, terpene, cumaruie e flavonoidi; tra questi il cumaruie ha proprietà antispasmodiche e antidolorifiche.

Combattere i parassiti intestinali
La tisana di dragoncello aiuta ad eliminare i parassiti intestinali: versare 1 litro d'acqua bollente su 25 g di dragoncello, lasciare in infusione per 10 minuti e poi filtrare.

Berne 2 tazze mattino e sera.


Le proprietà dell'eucalipto

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In erboristeria e in fitoterapia l'eucalipto serve a risolvere infiammazioni dell'apparato respiratorio, urogenitale e intestinale. Ha proprietà espettoranti, balsamiche e leggermente sudorifere e febbrifughe. E' indicato nei catarri bronchiali e nell'asma ed è una delle piante più efficaci contro malattie delle vie respiratorie. L'eucalipto possiede attività secretolitica e secretomoteria; ad esso (come al timo) è da taluni riconosciuta qualche proprietà antisettica. L'eucalipto è controindicato nelle epatopatie gravi e nelle malattie infiammatorie delle vie intestinali; in rari casi può provocare nausea e diarrea.
Il carbone del legno è utilizzato in caso di intossicazione accidentale da veleno, cibo avariato e cura la diarrea e la colite.
L'uso esterno esercita una buona azione antisettica e cicatrizzante.
L'eucalipto sembra essere efficace anche nel trattamento del diabete e in problemi di alitosi, piaghe e scottature.

Le proprietà del limone

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Le proprietà principali del limone nella cultura ormai di massa risiederebbero nel suo alto contenuto di vitamina C; 100 g di frutto fresco, e per fresco si intende appena colto, contengono 50g di vitamina C. Questa vitamina così importante per la nostra salute si degrada molto rapidamente e la sua conservazione in frigorifero non riesce certo a mantenerla integra al 100%. Oltre alla vitamina C, il limone contiene: saccarosio, glucosio e fruttosio ( zuccheri immediatamente assimilabili), sali minerali, calcio, fosforo, ferro, manganese, rame e altre importanti vitamine del gruppo B e A.

Proprietà curative e benefici del limone
Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell'organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l'intestino, e combatte addirittura la cellulite. E' interessante l'uso che viene fatto di una sostanza contenuta nel limone, chiamata limonene, che viene impiegata con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e diventata ultimamente famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunto regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino. Il limone è molto consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie; il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l'arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità. Il limone, quando è veramente fresco, appena colto, oltre che rimineralizzante e antianemico è un buon attivatore delle difese organiche e un ottimo disinfettante.


Le proprietà dei broccoli

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I broccoli sono ortaggi ricchi di sali minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio), vitamina C, B1 e B2; fibra alimentare; tioossazolidoni, sostanze che si sono dimostrate particolarmente efficaci nella cura della tiroide. Inoltre contengono sulforafano, una sostanza che non solo previene la crescita di cellule cancerogene ma impedisce anche il processo di divisione cellulare con conseguente apoptosi (morte cellulare). Il sulforafano, insieme agli isotiocianati, esplica azione protettiva soprattutto contro i tumori intestinali, polmonari e del seno. Hanno anche un potere antianemico, emolliente, diuretico, cicatrizzante, depurativo, vermifugo. Sono indicati nei casi di stitichezza cronica per l’enorme ricchezza di fibre vegetali. Inoltre, gli specialisti consigliano il loro consumo per l’alto potere antiossidante in essi contenuto che aiuta a rafforzare le difese immunitarie e spesso viene suggerito per combattere l’Helicobacter pylori, un batterio molto resistente che colonizza la mucosa gastrica generando fastidiose gastriti ed ulcere. I broccoli, come tutti i vegetali, combattono la ritenzione idrica poiché aiutano l’organismo a disintossicarsi e ad eliminare prodotti chimici nocivi pericolosi. Infine, riducono il rischio di cataratta e proteggono dall’ictus. Per il loro potere saziante e poco calorico, come già accennato, sono molto indicati nelle diete dimagranti. Sebbene i broccoli vengano considerati ortaggi ipocalorici, sono molto efficaci nelle situazioni di estremo affaticamento e di carenze vitaminiche e utili nelle situazioni di estremo nervosismo ed eccessiva irritabilità.

I broccoli: un toccasana per i polmoni
La notizia arriva da una ricerca condotta dalla Johns Hopkins Medical School e pubblicata sulla rivista American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine. I broccoli sarebbero un eccellente rimedio contro le affezioni polmonari, asma e problemi respiratori in genere. Già considerati il “top” degli antiossidanti, oggi possono anche vantare il primato di “salvapolmoni”.


Le proprietà della banana

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Secondo uno studio effettuato dal Mind (che si occupa di consulenza aziendale), la banana sarebbe particolarmente indicata per le persone che soffrono di depressione. Questo è dovuto ad una particolare sostanza in essa contenuta, il triptofano, che l’organismo trasforma in serotonina, migliorando l’umore e l’equilibrio nervoso. Ciò è dovuto anche al gran numero di vitamine del gruppo B, che hanno un potere calmante. Uno studio avviato presso l’Istituto di Psicologia in Austria, ha dimostrato (in controtendenza con il parere di molti dietologi) quanto la banana incida positivamente su chi è sovrappeso o anche chi è stressato dal lavoro.

Analizzando 5000 pazienti ospedalizzati, i ricercatori hanno scoperto che le persone obese erano quelle che avevano il lavoro più stressante: consumare quotidianamente banane, li aiutava a sentirsi meno “pressati” sul lavoro e più “sazi”, tanto da non dover ricorrere a pasti abbondanti. Il loro rapporto concludeva che, per evitare l’appetito insaziabile indotto dallo stress, è necessario controllare i livelli di zucchero nel sangue introducendo alimenti ricchi di carboidrati ogni due ore per mantenere stabili tali livelli. Anche per quanto riguarda la pressione sanguigna, la banana si mostra particolarmente indicata a contrastarne i valori “alti” a causa della forte concentrazione di potassio: per questo motivo, la Food and Drug Administration statunitense ha permesso all’industria delle banane di reclamizzare ufficialmente la sua capacità di ridurre i rischi dovuti alla pressione alta e anche la probabilità di ictus. Una ricerca, effettuata dalla scuola Twickenham (Middlesex) ha preso in esame circa 200 studenti, somministrando loro banane a colazione e a pranzo, con lo scopo di incrementare le potenzialità del loro cervello e ne è risultato che, dopo il “trattamento”, gli alunni erano più ricettivi e attenti. Anche l’intestino trae giovamento da questo frutto il quale, essendo ricco di fibre, “lo aiuta” a svolgere regolarmente la sua azione, superando quindi il problema della costipazione ed evitando l’uso di lassativi. Inoltre non tutti sanno che uno dei modi più veloci per smaltire una “sbornia”, è quello di preparare un frappé di banane con l’aggiunta di un pizzico di miele: la banana infatti calma lo stomaco e si può consumare anche in caso di bruciori (ha un effetto antiacido), mentre il miele riequilibra i livelli del sangue alterati dall’alcol. Infine, strano ma vero, le banane sono indicate anche per le persone che vogliono smettere di fumare poiché le vitamine B6 e B12 in essa contenute, insieme al potassio e al magnesio, “aiutano” l’organismo a contenere gli effetti della mancanza di nicotina.

 


Le proprietà del mandarino

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Il mandarino ha notevoli proprietà terapeutiche. Del frutto non si butta nulla: la sua buccia infatti è piena di limonene (principio antiossidante) che ha la caratteristica di ritardare l’invecchiamento della pelle e sempre dalla buccia si estrae un olio essenziale in grado di calmare l’ansia e combattere insonnia e ritenzione idrica. Molto ricco di vitamina C, essenziale per mantenere reattivo e vigile il cervello, il mandarino è anche ricco di fibre e carotene e possiede anche molte vitamine del gruppo B e vitamina A, oltre ad una consistente percentuale di ferro, magnesio e acido folico. In considerazione della notevole quantità di fibre in esso presenti, il mandarino risulta particolarmente indicato per il benessere dell’intestino e viene indicato nelle diete perché si presenta come un frutto nutriente e facilmente digestivo. A differenza di altri agrumi, i semi del mandarino, anche se masticati, non solo non fanno male ma apportano vitamine. La polpa del mandarino (ricca di vitamina C), è utile per prevenire il raffreddore e protegge mucose e capillari, la vitamina P, invece, combatte la ritenzione idrica e favorisce la diuresi; inoltre contiene calcio, potassio e fibre, indispensabili per le ossa e per l’intestino e regola la pressione arteriosa. Gli scienziati del National Institute of Fruit Tree Science e anche altri studi paralleli sostengono che il mandarino avrebbe proprietà antitumorali (sembra che bere un bicchiere di succo di mandarino al giorno riduce il rischio di sviluppare il tumore del fegato) e proteggerebbero il cuore. I ricercatori australiani sostengono, inoltre, che il consumo di arance e mandarini ridurrebbe del 50% le probabilità di cancro del tratto digestivo e del 20% di ictus.

Le proprietà della salvia

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Le proprietà terapeutiche della salvia
Della salvia sono particolarmente note le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”). Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti e gli ascessi. È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.

Le proprietà mediche della salvia
La salvia è uno stimolante dell’organismo, è di aiuto durante il ciclo mestruale e combatte gli stati di astenia e depressione. È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria. Alcuni antichi medici cinesi la utilizzavano anche per curare l’insonnia. È anche un gastroprotettore poiché ha un’azione antispasmodica ed è utile nel diabete perché riduce la glicemia. Viene riconosciuta alla pianta anche un’azione estrogena che agisce efficacemente come anti–sudore. Spesso viene anche utilizzata come rimedio per digerire e, se conservata opportunamente, “salva” i cibi dal deperimento.

 


Le proprietà dei cetrioli

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I cetrioli sono ricchi di acqua, per questo motivo vengono ritenuti particolarmente rinfrescanti e depurativi. Questa caratteristica è molto importante per l’attività dei nostri reni. Inoltre hanno pochissime calorie e quindi vengono molto usati nelle diete dimagranti. Contengono provitamina A, le vitamine del complesso B, la vitamina C e sono ricchi di potassio, ferro, calcio, iodio e manganese. Aiutano  i reni ad eliminare i liquidi e le tossine, migliorano l’attività del fegato e del pancreas. La polpa del cetriolo viene utilizzata come diuretico e disintossicante e l’acqua e i sali minerali in esso contenuti, sono molto utili per controbilanciare i cibi acidi. Gli antichi lo utilizzavano inoltre per debellare i vermi intestinali e per abbassare la febbre. Anche per malattie come la gotta, patologia dovuta ad  un accumulo eccessivo di acido urico nel sangue e nei tessuti  (che fa rigonfiare gli arti), i cetrioli vengono ben utilizzati. Gli enzimi contenuti nel cetriolo aiutano l'organismo ad assimilare le proteine, purificano e disintossicano l'intestino. Gli stessi principi attivi aiutano a prevenire anche la formazione di calcoli ai reni e alla vescica. Mangiando regolarmente cetrioli si combatte la costipazione. Inoltre sono anche molto utili per compiere una sorta di pulizia intestinale e per lubrificare le articolazioni. Sono anche a tutti note le proprietà diuretiche, vermifughe, emollienti, antiinfiammatorie e antipruriginose.

Le proprietà delle noci

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Le noci sono quei tipici alimenti buoni a tavola e nell’armadietto dei medicinali. Bisognerebbe tenerne una scorta per tutte le evenienze…curative e culinarie.

Alle noci si attribuiscono infatti proprietà importanti a livello di apparato cardiovascolare, poichè sembra che riescano ad abbassare il colesterolo ‘cattivo’, il che di conseguenza si ripercuote sul rischio di incorrere in cardiopatie o altri disturbi a carico del cuore.

Già questo sarebbe abbastanza, anche perchè ci legittimerebbe a mangiarne quante ne vogliamo nonostante contengano parecchie calorie. E invece non è tutto qui, perchè le noci sono anche digestive, diuretiche, ipoglicemizzanti, curative rispetto alle dermatosi, agli eczemi e a disturbi stagionali come i geloni, e antiossidanti.

Tutto il merito, o almeno gran parte,va attribuita all’acido alfa-linoleico, che svolge importanti funzioni come tutti gli acidi polinsaturi. Ma ci sono anche le proteine che  influiscono positivamente sulla comparsa dei sintomi dell’arteriosclerosi, i sali minerali, sempre utili per l’organismo.


Le proprietà del finocchio

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Le proprietà del finocchio: diuretico, depurativo, gustoso, da consumare crudo, nelle insalate, in semi ecc... da bere  in versione tisana. Insomma il finocchio è un alleato di salute e bellezza!  Consigliato a tutti coloro che vogliono mangiare in salute!
Non ha soltanto un sapore gradevole, ma è anche un ortaggio pieno di virtù che a tavola è bene considerare per mantenere in salute il nostro organismo.
 
Ricco di fibre!
E' privo di grassi intanto, e questo dovrebbe essere un messaggio importante per chi cerca di ritrovare la linea e vuole arricchire la propria dieta alimentare variandola con l'aiuto di ortaggi salutari. Il finocchio è senza dubbio un prodotto dell'orto davvero indicato! Se è carente di grassi, abbonda invece in sali minerali, in special modo in potassio. Un'altra virtù del finocchio è la sua ricchezza in fibra, ottima per le attività intestinali e per le diete dimagranti.
 
Ricco di fitoestrogeni
Il finocchio ha un altissimo contenuto di fitoestrogeni, ormoni vegetali che hanno influsso sul sistema ormonale femminile. Il finocchio contrasta i sintomi tipici della menopausa, ma anche migliora la funzione mestruale, riducendo i disturbi che possono precederla.

 


Le proprietà del mirtillo

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Le proprietà del mirtillo nero
Il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari. Infatti contiene zuccheri e molti acidi, in particolare l’acido citrico (che protegge le cellule) ma anche l’acido ossalico, l’idrocinnamico e il gamma-linolenico. L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno del frutto; l’acido idrocinnamico è molto efficace perché è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico invece è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica.

Ma non è tutto: il mirtillo nero è particolarmente ricco di acido folico (una vitamina molto importante per le varie numerose funzioni che svolge) e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi. Tutte questa sostanze poi favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista specialmente la sera, quando c’è poca luce.

Le proprietà del mirtillo rosso
La differenza con il mirtillo nero non è da attribuire solo al colore e al sapore, ma anche alla consistenza delle foglie, che si presentano coriacee, lucenti e persistenti. Il mirtillo rosso (ricco di ferro, vitamina C e fibre) è diffuso in molte regioni dell’Europa e nelle zone collinari e montane dell’Italia (specialmente sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali) e il terreno che predilige è quello soleggiato o parzialmente ombroso. I suoi frutti sono molto saporiti e generalmente vengono utilizzati per la preparazione di ottime marmellate. Questo è considerato dagli esperti un alimento sano e curativo. In medicina i mirtilli rossi vengono utilizzati al prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie (in particolar modo la cistite provocata da Escherichia coli, riducendone la quantità nelle urine); la sua efficacia è apprezzabile anche per quanto riguarda le micosi e i virus. Quantità ridotte di mirtilli rossi possono ridurre il livello di calcio nell’urina, evitando situazioni di aggravamento, per chi soffre di calcoli renali. La sua utilità è dimostrata anche come coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, e nei problemi legati al colon irritabile e alle emorroidi. Infine, i mirtilli rossi hanno anche la capacità di attenuare i piccoli inestetismi della pelle quale la couperose. Per quanto riguarda invece il loro utilizzo dal punto di vista alimentare, i mirtilli rossi vengono utilizzati per la preparazione di ottime marmellate, conserve e gelatine, o per essere gustate con l'aggiunta di un po' di succo di limone e zucchero, magari “accompagnate” da more e lamponi, a costituire la classica coppa di frutti di bosco, servita e consumate specialmente nelle località alpine. Anche la grappa che si ottiene dalla macerazione di questi frutti (con un alto grado alcolico), ha un sapore intenso e delicato e viene acquistata in grandi quantità dalle migliaia di turisti che si recano a soggiornare nei caratteristici paesini di montagna.

Mirtilli rossi per combattere la couperose
I mirtilli rossi, come accennato, hanno proprietà rinfrescanti, astringenti, toniche, e diuretiche e contengono numerosi principi attivi, fra cui le vitamine A e C, l'acido citrico e quello malico, la mirtillina, fosforo, calcio, manganese. L’azione di queste vitamine è apprezzabile soprattutto per quanto riguarda i problemi legati ai capillari (ne rinforza infatti le pareti). Ecco perché in caso di couperose vengono prescritte dagli specialisti, creme a base di mirtilli o rimedi quali quello di creare in casa una maschera per il viso contro questo in estetismo: in un quarto di litro di acqua, bollire un cucchiaio di bacche per 10 minuti. Schiacciarle, aggiungere 2 cucchiai di avena polverizzata e mescolare. Stendere sul viso tenendo per 15 minuti. Infine sciacquare con acqua tiepida.

Mirtilli neri “toccasana” per l’insufficienza venosa
L’insufficienza venosa è un patologia che colpisce un gran numero di persone e secondo gli ultimi dati è una malattia in costante aumento. Molti sono dunque quelli che ne soffrono ma pochi sanno realmente come affrontarla e soprattutto come prevenirla. Un metodo sicuramente efficace e già testato è quello che ricorre alle proprietà benefiche del mirtillo, particolarmente indicato per i pazienti colpiti da insufficienza venosa. Sembra strano che una piccola pianta di 50 cm sia in grado di “aiutare” a migliorare e prevenire le patologie venose ma il mirtillo nero ha appunto queste proprietà. Ma quali sono quindi i vantaggi di questo frutto, rispetto all’insufficienza venosa? I frutti del mirtillo contengono molti acidi organici (malico, citrico ecc.), ma anche zuccheri, tannini, pectina, mirtillina (glucoside colorante), antocianine, vitamine A, C e, in quantità minore, la vitamina B: e quindi vengono considerati i protettori per eccellenza del microcircolo capillare, anche perché rappresentano un eccellente tonico venoso, grazie ai suoi principi attivi, quali gli antocianosidi, che conferiscono proprietà vitaminiche P, e quindi mantengono resistenti ed elastici i capillari e le pareti dei vasi sanguigni.

I benefici effetti di una tisana al mirtillo
Una buona tisana al mirtillo risulta particolarmente indicata contro gli eczemi e la forfora: proprio in virtù della sua azione purificante e curativa, essa è in grado di attenuare le eruzioni cutanee e la forfora. Per ottenere risultati apprezzabili, è opportuno berne 1 tazza 3 volte al giorno. In aggiunta, si può utilizzarla per effettuare impacchi e abluzioni.
Gli impieghi di una tisana al mirtillo sono diversi:
Tisana di mirtillo contro la dissenteria nei bambini piccoli soprattutto neonati e lattanti. La tisana deve essere molto forte e non addolcita.
Tisana di mirtillo contro le emorroidi, molto utile per lenire i dolori provocati dalle emorroidi: bere 1 tazza di tisana di foglie essiccate di mirtillo 3 volte al giorno, per un periodo di almeno 3 settimane.
Tisana di mirtillo contro disturbi alla vescica e ai reni: svolge un'azione antisettica sulle vie urinarie e le fortifica. In caso di cistite o debolezza cronica dei reni bere 1 tazza di tisana 3 volte al giorno.

Mirtillo per combattere l’Alzheimer
Gli ultimi dati giunti dall’America circa la prevenzione all’Alzheimer, indicano nel frutto del mirtillo nero (meglio se consumato sotto forma di tisana), un potente antidoto per migliorare la memoria ed ottenere un effetto positivo sull'equilibrio e sulla coordinazione motoria. Tale effetto è stato riscontrato dagli scienziati dell’Università Tufts, a Boston. Dopo aver sottoposto alcuni piccoli topi "anziani" ad una dieta arricchita di bacche blu, gli studiosi hanno osservato un notevole miglioramento delle loro attività motorie e comportamentali. Anzi, il processo di invecchiamento sembrava addirittura retrocedere. Le molecole responsabili di questo straordinario “ringiovanimento" sono le "antocianine", sostanze naturali che conferiscono al frutto il caratteristico colore azzurro, presenti, con una diversa percentuale, anche nelle fragole e negli spinaci. Le antocianine intervengono neutralizzando i radicali liberi, che “stressano” le cellule ,facendole invecchiare prima e spesso danneggiandone il Dna, fenomeno che porta alla degenerazione tumorale.


Le proprietà della zucca

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Le proprietà della zucca sono diverse, a cominciare dalla polpa che contiene diversi principi attivi in particolare modo carotenoidi, ma anche mucillagini e sostanze pectiche. Ma l’oro della zucca, «si nasconde nei semi: sono preziosi perché aggiungendoli per esempio a una minestra possono fornire la dose quotidiana corretta di acidi grassi omega-3, senza lasciare un intero stipendio nella bottega del pescivendolo. Già da tempo sappiamo che gli acidi grassi omega-3 contenuti in grande quantità nel pesce azzurro sono talmente importanti per la salute del sistema cardiovascolare da essere stati ribattezzati “acidi grassi salvacuore”. Gli studi scientifici più recenti su queste sostanze hanno dimostrato che anche tutti i semi oleosi - di lino, di girasole, ma anche di zucca - rappresentano un’ottima fonte di omega-3» Essi hanno anche una funzione medicamentosa, infatti sono molto indicati per combattere la tenia echinococco (verme solitario). Questa proprietà deriva dalla cucurbitina (un amminoacido) che “paralizza” letteralmente il verme e ne provoca il distacco dalla parete intestinale. L'uso dei semi come vermifugo è da tempo conosciuto, generalmente ben tollerato e privo di controindicazioni. Ma non è solo questa la loro funzione positiva, infatti i semi della zucca sono anche in grado di alleviare le infiammazioni della pelle e di prevenire le disfunzioni delle vie urinarie. La polpa e il succo della zucca spesso vengono utilizzati come diuretici e gli specialisti consigliano di bere un bicchiere di succo la mattina a digiuno. Da essa inoltre si ricava un estratto che, mischiato al latte, è molto indicato per i disturbi gastrici e le patologie della prostata. Proprietà che fanno della zucca un ottimo alleato della linea nonché del benessere intestinale, perché le fibre favoriscono lo svuotamento gastrico e la peristalsi dell’intestino».
«La polpa ha davvero pochissime calorie. Per questa ragione si può consigliare la zucca a chi segue una dieta ipocalorica, ad esempio per “allungare” la pasta o il riso».Un consiglio: quando si compra una zucca è buona cosa prelevare i semi e metterli a essiccare sopra un panno asciutto. Così trattati si possono aprire e sgranocchiare come snack sano e ricco di sostanze benefiche.

Le proprietà della mela

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Uno studio pubblicato sulla rivista “Chest” ed effettuato su circa 2mila persone indica che, una dieta povera di vitamine e di altri nutrienti essenziali peggiora notevolmente i sintomi legati all’asma, soprattutto se si tratta di giovani o fumatori. La ricerca ha preso in esame un gruppo di studenti americani e li ha monitorati per circa 12 mesi. Tutti hanno ricevuto un questionario da compilare circa le abitudini alimentari, l’uso di medicinali e il fumo. Successivamente i partecipanti sono stati sottoposti ad alcuni test respiratori e il risultato non è stato confortante perché un terzo dei ragazzi era sovrappeso e il 72 per cento non assumeva preparati multivitaminici. Circa il 25 per cento, poi, fumava quotidianamente e almeno un terzo non consumava le dosi giornaliere raccomandate di frutta e vegetali, vitamine A e E, beta carotene e omega-3, quando invece basterebbero piccole quantità di omega 3 per migliorare i sintomi asmatici. Ecco perché viene raccomandato dagli esperti il consumo di almeno una mela al giorno, frutto equilibrato e poco calorico, con tutte le proprietà che abbiamo elencato sopra.

La buccia delle mele ha proprietà antitumorali
Uno studio americano rivela che la buccia delle mele denominate “Red Delicius”, avrebbe proprietà antitumorali. Le sostanze contenute nella buccia (triterpenoidi), avrebbero il potere di diminuire il rischio di sviluppo per alcune tipologie di tumore (fegato, colon e seno) in quanto tali sostanze svolgerebbero un’azione di contrasto per quanto riguarda le cellule tumorali e in alcuni casi sarebbero anche in grado di eliminarle. Precedenti studi avevano già dimostrato anche “l’effetto scudo” dei flavonoidi e i fenoli (contenuti nelle mele), rispetto alle cellule “atipiche”.

La mela: rimedio naturale contro diarrea e stipsi
La sostanza di nome pectina aiuta a risolvere i problemi legati alla diarrea poiché i batteri intestinali la trasformano in un una specie di guaina lenitiva e protettiva per le pareti “irritate” dell’ intestino. Per combattere la stipsi
invece, basta consumare una mela cotta al giorno e gli effetti “benefici” saranno riscontrabili in pochissimo tempo.

La mela come prevenzione del colesterolo, cardiopatie e ictus
È noto che un’alimentazione ricca di fibre contribuisce a ridurre il colesterolo nel sangue, fattore di rischio nelle cardiopatie e in alcuni tipi di ictus. Consumando le fibre, il colesterolo che assumiamo con gli alimenti “soggiorna”nel tratto intestinale fino a quando non viene eliminato. Ecco perché la mela, ricca della fibra pectina, rappresenta il frutto ideale dopo pasti a base di carne o di latticini.

La mela per contrastare glicemia e diabete
La “preziosa” pectina contribuisce anche a ridurre la glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue) nei soggetti diabetici.

La mela per depurare l’ organismo
La notizia arriva dall’Europa dove alcuni studi suggeriscono che la pectina è in grado anche di depurare l’organismo dalle sostanze tossiche e per questo motivo gli esperti di nutrizione suggeriscono di inserirla nella propria dieta, soprattutto per coloro i quali vivono in città particolarmente soggette all’inquinamento.


Le proprietà della cipolla

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La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall'azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. Ma questa pianta ha anche numerosissimi impieghi terapeutici: in dermatologia, può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, semplicemente applicando il succo sulla parte da disinfettare; è anche un ottimo espettorante, specialmente unito al miele e un decongestionante della faringe: i gargarismi con succo di cipolla sono particolarmente indicati in caso di tonsillite e il succo è anche molto utilizzato come diuretico e depurativo e infatti viene consigliato da chi soffre di trombosi perché, avendo un potere fluidificante, facilita la circolazione del sangue. Un discorso a parte merita l’utilizzo della cipolla per tutti coloro che soffrono di “cattiva digestione”: in questo caso si consiglia di consumare la cipolla cotta che è sicuramente più tollerabile anche se ha minori proprietà nutritive rispetto a quella cruda che può essere assunta facilmente da coloro i quali non hanno particolari problemi di bruciori allo stomaco. Infine questi “benefici bulbi” fungono anche da ipoglicemizzanti, abbassando il livello di glucosio nel sangue e permettendo di ridurre le dosi di insulina a chi ne ha bisogno. Di questa pianta si conoscono anche le virtù benefiche in omeopatia: infatti è indicata in caso di raffreddore, per contrastare la fastidiosa secrezione nasale che lo accompagna, specialmente se sussiste anche il fenomeno della lacrimazione.

Le proprietà del miele

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Diverse sono le proprietà terapeutiche del miele che cambiano a seconda del polline dei fiori che lo “generano”. Ecco di seguito un breve elenco:

Miele di Acacia

Sapore: delicato, fine, vellutato.
Proprietà: corroborante, lassativo, antinfiammatorio per la gola, patologie dell'apparato digerente, disintossicante del fegato, contro l'acidità di stomaco.

Miele di Arancio

Sapore: aromatico gradevolmente acido.
Proprietà: cicatrizzante per le ulcere, antispasmodico, sedativo.
Contro l'insonnia e l'eccitazione nervosa.

Miele di Bosco

Sapore: forte.
Proprietà: indicato negli stati influenzali.

Miele di Castagno

Sapore: intenso con retrogusto amaro.
Proprietà: favorisce la circolazione sanguigna, antispasmodico, astringente, disinfettante delle vie urinarie.
Consigliato per anziani e bambini.

Miele di Girasole

Sapore: non molto dolce, asciutto, con aroma di polline.
Proprietà: antinevralgico, febbrifugo, consigliato contro il colesterolo.
Calcificante delle ossa.

Miele di Erba Medica

Sapore: delicato, neutro.
Proprietà: tonificante, antinfiammatorio, indicato per gli sportivi dopo una gara.

Miele di Erica

Sapore: forte che ricorda l'anice.
Proprietà: azione antireumatica, antianemico ricostituente.

Miele di Eucalipto

Sapore: malto, zucchero caramellato.
Proprietà: azione antibiotica, antiasmatico. Utile per la tosse.

Miele di Gocciadoro di Trento

Sapore: fresco, fruttato.
Proprietà: utile per controllare l'ipertensione.

Miele di Melata d'Abete

Sapore: resinoso, come di zucchero caramellato.
Proprietà: antisettico polmonare e delle vie respiratorie.

Miele di Melata di Quercia

Sapore: marrone scuro, leggermente amaro.
Proprietà: antianemico.
Utilizzato dagli atleti per l'elevato contenuto di sali minerali.

Miele Millefiori

Sapore: molto delicato, senza retrogusti particolari.
Proprietà: azione disintossicante del fegato.

Miele di  Ginepro

Sapore: aromatico tipico delle essenze montane.
Proprietà: particolarmente indicato nelle affezioni respiratorie.

Miele di Tarassaco e Melo

Sapore: marcato, persistente, caratteristico, astringente.
Proprietà: diuretico, depurativo, azione benefica sui reni.

Miele di Tiglio

Sapore: mentolo, balsamico, molto persistente.
Proprietà: sedativo dei dolori mestruali, calmante, diuretico, digestivo.
Indicato per le tisane espettoranti.
Contro l'insonnia e l'irritabilità.

Miele di Timo

Sapore: intenso e persistente, miele aromatico.
Proprietà: antisettico, calmante, combatte la febbre.

Miele di Trifoglio

Sapore: intenso e persistente, miele aromatico.
Proprietà: antisettico, calmante

Miele di Rododendro

Sapore: molto delicato.
Proprietà: ricostituente, calmante dei centri nervosi, utile contro l'artrite

Polline dei fiori

Sapore: di vegetale non sempre gradito; si può consumare nello yogurt e nel latte.
Proprietà: alimento proteico, ideale come antistress

Utilizzazione medica

Un nuovo, recente studio definisce il miele non più come farmaco fitoterapico ma come farmaco vero e proprio. Il miele di timo in particolare e la melata (secrezione zuccherina delle api) favoriscono la cicatrizzazione delle ferite. D'altronde le virtù curative di questo alimento, erano già conosciute nei tempi antichi e sono oggi apprezzate dalla medicina ufficiale che ha inserito tra le proprietà anche la capacità antibatterica. In Francia addirittura, lo scienziato Bernard Descottes, capo del Dipartimento di chirurgia interna e trapianti dell’Ospedale di Limoges, già dal 1984 ha iniziato ad utilizzare il miele per problemi di cicatrizzazione e per curare le piaghe, con risultati estremamente positivi. La “Terapia del miele”, da lui ribattezzata con il nome di “Apiterapia” è risultata quindi estremamente efficace, e gli ha “fruttato” la qualifica di Presidente dell’Associazione. Secondo l’esperto, che utilizza un protocollo di cura specifico nell’ospedale di Limonges, dove svolge la sua attività, il miele garantisce cure due volte più rapide rispetto alle medicazioni grasse. Il segreto antisettico del miele, sarebbe quindi l’ acqua ossigenata che viene da esso prodotta naturalmente, attraverso un enzima utilizzato dall’ape per trasformare il nettare. Il potere cicatrizzante, secondo Descottes, è invece legato sia allo zucchero, che per osmosi asciuga la piaga, sia ad un insieme di composti organici che favoriscono l’emissione di citochine e interleuchine precicatrizzanti. Secondo un ulteriore studio condotto dall’Università di Pisa, invece, il miele sarebbe efficace contro diversi microrganismi responsabili di infezioni interne .


le proprietà dello zenzero

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Lo Zenzero è un energico stimolante per la presenza di un olio essenziale di color giallino, prodotto dalla secrezione di particolari cellule ghiandolari, dalla composizione molto complessa; la sostanza più importante è chiamata gingerolo e proprio questa dà il sapore intenso alla droga.
Il nome Zingiber deriva dall'indiano Zingibil, ma la pianta ha tantissimi nomi volgari a seconda del paese ove viene coltivata; secondo alcuni etimologisti l'origine del nome Zingiber deriverebbe dall'Arabo Zind-schabil, che significa radice.

Nella medicina araba esso è considerato afrodisiaco e alcuni popoli dell'Africa ritengono che mangiare regolarmente Zenzero preservi dalle punture delle zanzare. Utilizzato per applicazioni esterne lo Zenzero ha una leggera azione revulsiva, che viene sfruttata per fare cataplasmi contro i reumatismi e nelle odontalgie.

Studi recenti hanno confermato diverse proprietà di questa radice, ad esempio contro la dispepsia: esso infatti è capace di agire efficacemente su tutto l'apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa, flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale per le sue proprietà carminative. Ma esso si è dimostrato efficace anche contro il mal d'auto, la nausea e il vomito in gravidanza, e come antispasmodico.

Si sono avute quindi molte conferme sulle proprietà attribuite allo Zenzero dall'uso popolare tradizionale, in particolare sull'effetto antiemetico; esso si è dimostrato anche efficace in caso di reumatismi, gastrite e ulcera, mal di testa, ed è stata anche confermata la sua attività antiossidante.

Tutte le proprietà dello Zenzero sono state evidenziate sia con studi fatti in laboratorio, ma anche con test su volontari sani consenzienti, nei quali è emerso che i soggetti cui veniva somministrato lo Zenzero reagivano sempre meglio dei soggetti di controllo cui veniva somministrato un placebo. In particolare l'effetto protettivo contro gastriti e formazione di ulcere nello stomaco è stato dimostrato da numerosi studi, che hanno evidenziato come le proprietà antinfiammatorie di questa pianta agiscano alleviando i sintomi dell'infiammazione della mucosa gastrica, ma possono anche prevenire la formazione di ulcere quando si assumono farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) i quali, come è noto, hanno come effetto collaterale proprio la creazione di ulcere nel sistema digestivo. La sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per preparare colliri che hanno una grande capacità decongestionante, utile in moltissimi casi di infiammazione oculare, ad esempio in caso di allergia, di blefarite, o semplicemente per lavaggi oculari rinfrescanti e igienizzanti.


Le proprietà del ginseng

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Il suo nome botanico è Panax Ginseng e la dice lunga sulle sue proprietà: infatti la parola Panax deriva dal greco pan-axos e significa letteralmente " che guarisce tutto". La pianta del ginseng cresce soprattutto in Asia orientale ed in Nord America; la specie più utilizzata è quella vietnamita del panax. In Cina il ginseng viene chiamato ren shen, che letteralmente significa "radice uomo", probabilmente per la sua forma che richiama quella del corpo umano ma anche perche il la radice di ginseng è un tonico potentissimo per tutto l'organismo. La conoscenza e l'impiego del ginseng a scopo terapeutico risalgono a migliaia di anni fa e la sua efficacia è ormai dimostrata da diversi studi condotti in ogni parte del mondo.

Molti sono gli effetti benefici che sono stati attribuiti agli estratti della radice di ginseng; per tradizione è considerata una droga tonica con spiccate proprietà ricostituenti, soprattutto a livello di sistema immunitario. Diversi studi hanno dimostrato come il ginseng influisca positivamente sul rilascio di un ormone chiamato cortisolo, che a sua volta migliora la risposta del nostro organismo alle situazioni di stress. In questo modo il ginseng rende il nostro organismo più resistente riducendo i danni causati da agenti patogeni o da situazioni di stress negativo. In generale, la sua capacità di ripristinare il giusto equilibrio nell'organismo umano, aumentando la capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali fa del ginseng il più efficace "adattogeno" finora conosciuto. Nel ginseng sono state isolate sostanze antiossidanti, che oltre a bloccare i dannosi effetti dei radicali liberi e rallentare l'invecchiamento cellulare, potrebbero avere anche un'importante azione antitumorale. Studi recenti hanno dimostrato che somministrando estratti di ginseng ad alcuni malati di tumore, esso può ridurre in modo significativo la fatica cronica dei pazienti, che rappresenta uno degli effetti più comuni  e debilitanti del cancro e dei suoi trattamenti.

Effetti collaterali
Come in molti altri casi esistono effetti collaterali legati all'utilizzo del ginseng; il più comune è quello dell'insonnia, accompagnato di solito da eccessivo nervosismo e irritabilità, soprattutto quando il ginseng viene assunto in concomitanza di altre sostanze stimolanti quali caffeina o teina; si avrebbe infatti un eccessiva stimolazione del sistema nervoso con gli effetti collaterali appena citati. Infine, un abuso della preziosa radice, prolungato nel tempo, potrebbe portare, in casi estremi anche a tremori incontrollati.


Le proprietà dell'uva

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Dal punto di vista dietetico è uno dei frutti più energetici; un vero combustibile per il cervello! Infatti, il cervello usa il glucosio per svolgere molte delle sue funzioni. Questa sua abbondanza di zuccheri ne sconsiglia l’assunzione a chi soffre di diabete. Oltre ai diabetici anche gli obesi dovrebbero consumarne in quantità moderate. Vivamente consigliata per i bambini e per gli anziani data la rapida assimilazione degli zuccheri in essa contenuti.

Un componente dell’uva e del vino molto importante per la salute è chiamato: Resveratrolo.

Il Resveratrolo è un fenolo non flavonoide contenuto nella buccia dell’uva e ha delle importante proprietà benefiche sull’organismo:

  • fluidifica il sangue ed evita i coaguli
  • ha azione antinfiammatoria, antibatterica e antifungina
  • antiteratogeno (evita lo sviluppo anomalo del feto in gravidanza)
  • riduce il colesterolo
  • si ipotizza che possa essere d’aiuto nella lotta al cancro
L’ Uva e la pelle

I Polifenoli contenuti nell’uva evitano la degradazione dell’elastina e del collagene, contribuento a mantenere l’elasticità della pelle.
In commercio ci sono molti prodotti cosmetici a base di uva che sfruttano le proprietà antiossidanti dei polifenoli.

Le proprietà dell'olio d'oliva

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Tantissime sono le proprietà dell’olio d’oliva, uno dei protagonisti indiscussi della nostra cucina e della dieta mediterranea. Certo, l’assunzione di eccessive quantità di grassi va sempre sconsigliata, ma è innegabile che questo preziosissimo e antichissimo condimento abbia diverse proprietà benefiche per la nostra salute e il nostro organismo. Il condimento per eccellenza è costituito per oltre il 98% da trigliceridi, composti da acidi grassi e, in particolare, per circa il 16% da grassi saturi, il 75% da monoinsaturi (soprattutto acido oleico) e per il 9% da polinsaturi. Generalmente considerata questa sua composizione appare particolarmente vantaggiosa per l’organismo, dal momento che pochi sono i grassi saturi, quelli meno benefici per la salute, e maggiore la concentrazione di grassi monoinsaturi.

Tra le altre componenti benefiche, va segnalato anche l’ottimo contenuto di polifenoli e di vitamina E, potenti antiossidanti capaci di contrastare l’invecchiamento cellulare. Tra le proprietà benefiche dell’olio d’oliva, poi, come hanno evidenziato diversi studi in materia, la capacità di ridurre diverse patologie, tra cui soprattutto quelle di natura cardiovascolare. Questa capacità dell’olio d’oliva, secondo i ricercatori, si spiegherebbe con il ruolo particolare che l’olio avrebbe nell’accumulo di colesterolo (grassi nemici dell’organismo) nel sangue.

Infatti, secondo le stesse ricerche, l’olio d’oliva è in grado di ridurre i fattori LDL (Low Density Lipoproteine) e VLDL (Very Low Density Lipoproteine) che provocano depositi di colesterolo ‘cattivo’ sulle pareti delle arterie, compromettendone la funzionalità e l’integrità. Insomma, davvero tante le proprietà che contraddistinguono l’olio d’oliva, ingrediente buono e salutare. Ovviamente la raccomandazione è sempre la stessa, e cioè non esagerare, se si vuole avvantaggiare linea e benessere!

Riassumendo
- Riduce la percentuale di colesterolo Ldl
- Riduce i rischi di occlusione delle arterie
- Riduce la pressione arteriosa
- Riduce il tasso di zucchero nel sangue
- Aumenta la secrezione di bile
- Aumenta l'apporto di Vitamine A, D ed E


Le proprietà dell'orzo

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Non tutti conoscono le benefiche proprietà dell’orzo, una delle piante più ricche di preziose componenti tra quelle coltivate dall’uomo e anche più antica, basti pensare che questo cereale era già presente sulle tavole dell’Antica Grecia.

L’orzo è una sostanza utilissima per garantire il benessere dell’organismo, è particolarmente digeribile e molto salutare: è ricco di silicio, fondamentale per il sistema nervoso, e di zucchero.

I suoi chicchi sono pieni di vitamina B1 e vitamina E, contengono proteine e carboidrati e sono una preziosa riserva di fosforo: ciò rende questo cereale indicato per chi svolge attività intellettuale e per tutti i soggetti particolarmente nervosi.

Ma i vantaggi non finiscono qui, soprattutto per le donne: l’orzo contiene piccole quantità di estrogeni vegetali, utili per prevenire il tumore al seno e combattere alcuni dei disturbi caratteristici della menopausa.

L’orzo è sempre più di moda e negli ultimi anni si è assistito a un boom di aperture di punti-vendita biologici e ristoranti che fanno di questo e di altri cereali un punto di forza.

Infine un occhio al bancone del bar.

Spesso consigliano di diminuire la quantità di caffé espresso in favore dell’orzo, ma quali sono i benefici che ne deriverebbero?

L’orzo non ha alcun potere eccitante, non contiene caffeina e quindi non può essere considerato un sostituto reale del caffé, ma gioca un ruolo importante per chi ha infiammazioni o irritazioni intestinali e dello stomaco.


Le proprietà del thè

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Il tè è una vera e propria miniera di salute e benessere, le cui proprietà benefiche possono essere riassunte in quattro punti principali: 
  • Antiossidante. Il tè contiene sostanze polifenoliche, principalmente appartenenti al gruppo delle catechine e dei flavonoli, note fin dall’antichità per le spiccate capacità antiossidanti, in grado cioè di contrastare la diffusione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare.
  • Idratante. Il tè è perfetto per ripristinare i fluidi persi, soprattutto se bevuto di frequente e in piccole quantità (una tazza).
  • Poco calorico. Consumato liscio, contiene praticamente zero calorie e altrettanti grassi. Ma anche con l’aggiunta di una goccia di latte parzialmente scremato apporta solo 14 calorie e 0,5 grammi di grassi: una bevanda perfetta per mantenersi in forma, e un ottimo spuntino, con un paio di biscotti secchi o un frutto, per spegnere la fame a metà giornata.
  • Alleato della prevenzione. Come dimostrato da numerose evidenze scientifiche, tè verde e tè nero contribuiscono a ridurre i rischi di cancro, prevenendo la formazione di cellule cancerogene, grazie all’elevato contenuto di polifenoli. Alcuni test hanno dimostrato poi che l’assunzione di tè verde aiuta a combattere la leucemia, grazie alla presenza di un componente, conosciuto come EGCG (epigallocatechine-gallato), che ha un potere ossidante 20 volte maggiore rispetto alla Vitamina E nel proteggere i lipidi del cervello. Ma i polifenoli presenti nel tè contribuiscono anche a inibire l’assorbimento del colesterolo nel sangue e a prevenire la formazione di grumi nel flusso sanguigno, nonché a raccogliere e disattivare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare che possono provocare problemi cardiovascolari, tumori, cataratta, infiammazioni, artriti e anche il morbo d’Alzheimer e di Parkinson. I bevitori abituali di tè, poi, riducono in modo significativo il rischio di sviluppare ipertensione.

In più, alcune sperimentazioni hanno dimostrato che il tè verde possiede un’azione anticellulite, perché limita l’assorbimento dei grassi, e infine aiuta a rafforzare lo smalto dei denti, riducendo la formazione della placca; è anche molto utile nella prevenzione delle infiammazioni gengivali.

Le proprietà dei funghi

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I funghi sono uno scrigno colmo di numerose sostanze nutrienti, quali minerali, vitamine, betacaroteni, acido folico, sali minerali, fibre e composti bioattivi, in grado di rafforzare il sistema immunitario e di fornire una serie di benefici per la salute.

A tal fine, le proteine contenute nei funghi commestibili agiscono come potenti amplificatori del sistema immunitario, che rappresenta un vero e proprio meccanismo di difesa del nostro organismo contro l’insorgenza delle malattie. I funghi sono in grado di mantenere alto il livello di anticorpi e agiscono come un antibiotico naturale privo di controindicazioni.

Il consumo abituale  è particolarmente raccomandato agli anziani e in generale a coloro che soffrono di una scarsa quantità di selenio nel sangue.

Il selenio contenuto soprattutto in alcune tipologie di funghi, come lo shiitake, aiuta a contrastare l’insorgenza delle cellule cancerogene, stimolando il sistema immunitario, contribuisce all’abbassamento del colesterolo cattivo e tiene sotto controllo la pressione arteriosa.

Una piccola porzione di funghi è sufficiente per soddisfare il fabbisogno giornaliero dell’organismo.

La maggior parte delle ricerche mediche ha confermato i benefici che i funghi apportano al nostro organismo. Gli studi più recenti si sono concentrati in particolare su quattro varietà di funghi medicinali, vale a dire Maitake, Shiitake, Crimini e Reishi.

I funghi di tipo Maitake e Shiitake vengono coltivati nel nord dell’India, ma sono estremamente costosi e difficilmente reperibili. La buona notizia è che anche le tipologie di funghi comunemente disponibili e accessibili (come l’Agaricus bisporus) sono note per la capacità di contrastare l’insorgenza di diversi tipi di cancro, di abbassare il colesterolo, combattere le malattie infiammatorie e prevenire le malattie croniche, grazie alla presenza di potenti antiossidanti come le ergothioneine.

Considerato il basso potere calorico, che corrisponde a circa 11 kcal/100 g per i funghi freschi e di 296 kcal/100 g per i funghi essiccati, possiamo dire che ci troviamo di fronte ad un alimento dietetico e salutare.


Le proprietà del peperone

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I peperoni sono tra le verdure più nutrienti , essi ci offrono ottime vitamine naturali e acidi , così come gli antiossidanti, che svolgono un ruolo fondamentale per la nostra salute e longevità. 100 g di peperoni sono 25-27 calorie, e le sostanze nutrienti includono Vitamine A, C , B1 , B6 , E, triptofano , acido folico , molibdeno , rame, manganese , potassio ed altri microelementi essenziali. E' interessante che, secondo i risultati di studi scientifici, peperoni rossi sono significativamente più alto valore nutritivo rispetto a quelli verdi. I peperoni riducono i i rischi di malattie cardiache e cancro, hanno un alto contenuto di licopene , antiossidanti beta-carotene, e altri fitonutrienti molto importanti. Il consumo regolare di peperoni abbassa i livelli di colesterolo e ridurce le possibilità di formazione del coagulo. Inoltre, ad alto contenuto di vitamina A ha dimostrato di ridurre i rischi di infiammazione polmonare , enfisema e altri problemi polmonari .

È stato riferito che alti dosaggi di vitamina C che può essere trovato in peperoni in grado di proteggere gli anziani contro l’artrosi e altri tipi di artrite reumatoide , come pure contro la degenerazione maculare.


Le proprietà della soia

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La soia è un legume altamente digeribile, contiene un'alta percentuale di proteine (circa il 35%) e il 18% di grassi. Inoltre, è ricca di lipidi, sali minerali, ferro, magnesio, fosforo, potassio, vitamine A, B2, D, E. Proprio per le sue qualità ha destato l’interesse di molti specialisti della nutrizione negli ultimi anni: i prodotti di soia, infatti, non sono più scelti esclusivamente da persone allergiche o da vegetariani, ma da tutti coloro che tengono al benessere dell’organismo.
Grazie al suo alto contenuto di fosfolipidi insaturi, la soia è utile ad abbassare e tenere sotto controllo il colesterolo, oltre a combattere diverse malattie cardiovascolari. Inoltre, la presenza di fitoestrogeni (estrogeni di origine vegetale) può sostituire gli estrogeni naturali, ad esempio durante la menopausa, quando è più facile che si verifichi l'osteoporosi (causata proprio da una riduzione della produzione di estrogeni da parte del corpo femminile).
Secondo alcuni studi, poi, sembrerebbe che la soia possa anche aiutare nel prevenire la degenerazione che conduce al mor­bo di Alzheimer e, quindi, alla de­menza senile. I preparati a base di lecitina di soia, infatti, sono spesso utilizzati per prevenire l'affati­camento mentale e rinforzare memoria e concentrazione.
Possiamo consumare questo prezioso alimento sotto diverse forme: il latte di soia è sicuramente il derivato più semplice da reperire. Si ottiene dalla macerazione dei semi di soia in acqua ed è utilizzato come sostituto del latte vaccino. E’ privo di vitamina D e calcio, tuttavia sono in vendita versioni di latte di soia con minerali e vitamine integrati. Il latte di soia non contiene lattosio, lo zucchero tipico del latte di origine animale ed è, quindi, adatto a chi presenta delle intolleranze.

Le proprietà della lattuga

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La lattuga  è nota ed è stata usata fin dall'antichità per le sue proprietà sedative e analgesiche simili a quelle dell'oppio, nonchè antispasmodiche e depurative. Il nome lattuga deriva infatti dal lattice biancastro che fuoriesce dagli steli recisi, contenente una miscela di principi attivi ai quali si devono queste proprietà medicinali e terapeutiche.

La lattuga è costituita prevalentemente da acqua (90-95% del peso), ed è pertanto un alimento leggero, rinfrescante e dissetante. Contiene pochi zuccheri e poche proteine, ed è virtualmente priva di grassi.

Le sue proprietà nutrizionali derivano soprattutto dal contenuto in fibra, minerali (potassio, calcio, fosforo, ferro), betacarotene e vitamine (B, C, E, K). Grazie alla presenza di questi principi nutritivi, la lattuga ha proprietà depurative (lassative e diuretiche), antiossidanti e rimineralizzanti. 

Si devono invece alle sostanze contenute nel lattice biancastro le sue proprietà sedative e antispasmodiche. E' in forza di queste ultime, che la lattuga può essere usata sotto forma di decotto o di centrifugato per alleviare gli stati di ansia ed irrequietezza, soprattutto nei bambini, per trattare i disturbi del sonno e per calmare la tosse nervosa.

Ha un'unica controindicazione: non deve essere consumata in quantità eccessiva dai pazienti sotto terapia anticoagulante con antagonisti della vitamina K . Questo perchè la lattuga ha un contenuto relativamente alto di vitamina K, che potrebbe interferire con la terapia anticoagulante e portare alla formazione di trombi (coaguli) all'interno dei vasi, con conseguenze anche assai gravi.


Le proprietà del mais

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Le proprietà e benefici del mais, sono numerose, ha azione diuretica notevole grazie ai sali di potassio che contiene, che sono in parte responsabili dell'azione in quanto favoriscono i processi osmotici a livello dell'epitelio renale.

Costituenti principali:


Attività principali: diuretiche e sedative delle vie urinarie; depurativa; coleretica e colagoga

Impiego terapeutico: nefrolitiasi (uratica e fosfatica); renella; cistite cronica; affezioni reumatiche e gotta; come coadiuvante nelle terapie dimagranti.

Gli stimmi di mais si impiegano in erboristeria per le proprietà disintossicanti ed acceleranti l'eliminazione dei cataboliti nella psoriasi e nelle malattie del ricambio.

Rientrano ad esempio sia per l'azione depurativa che diuretica, nel trattamento dell'obesità.

A livello dell'apparato locomotore, le forme reumatiche e la gotta, grazie alle proprietà diuretiche e alla presenza di acido salicilico, risentono favorevolmente dell'impiego della pianta.

Si segnala il suo utilizzo anche nel trattamento di colecistiti, colangiti (al di fuori della fase acuta), colelitiasi, piccola insufficienza epatica, grazie all'azione coleretica e colagoga.

Con i germi dei semi e i semi in toto si ottiene un olio (olio di mais) molto valido dal punto di vista alimentare-dietetico.

Contiene circa il 14% di acidi grassi saturi, soprattutto acido palmitico, circa il 39% di acidi grassi monoinsaturi, quasi esclusivamente acido oleico, e circa il 47% di acidi grassi polinsaturi, in particolare acido linoleico.

Come tutti gli oli di semi possiede azione lassativa ed ipocolesterolemizzante.

L'assorbimento intestinale degli oli di semi risulta più ridotto rispetto a quello dell'olio di oliva, e la parte che viene eliminata con il materiale fecale risulta proporzionalmente maggiore, favorendo meccanicamente lo svuotamento intestinale.

L'elevato contenuto in acidi polinsaturi determina proprietà anticolesteroliche.

L'industria farmaceutica inoltre utilizza abitualmente questo olio come veicolo per molti preparati ad uso topico. In cosmesi può essere impiegato in preparazioni emollienti e idratanti per pelli secche e senili.

 


Le proprietà della carota

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La carota contiene moltissima vitamina A (Betacarotene), vitamina C e vitamina B (azione ricostituente) e molti sali minerali e sostanze come asparagina e daucina (con proprietà diuretiche), pecrina (con proprietà astringenti, fattori che aiutano a contrastare l'invecchiamento cellulare e regalare il sorriso nelle fredde e tristi giornate invernali.

Le carote hanno importanti caratteristiche che aiutano la prevenzione dei tumori, fortificano la circolazione arteriosa ed aiutano a rinforzare il sistema immunitario.

Un'altra proprietà conosciuta della carota è la sua benefica azione contro i problemi dell'occhio: la carota è indicata per contrastare la cataratta ed altri problemi, per favorire la visione crepuscolare e per ritardare l'invecchiamento.

Per quanto riguarda la modalità di consumo di questo ortaggio, c'è una differenza rispetto ad altri per cui la cottura ne distrugge le proprietà (e poi questo è vero per quanto riguarda la vitamina C che non sopporta il calore): dopo una breve cottura, infatti, il betacarotene contenuto nella carota non solo non perde di efficacia, ma è anche più semplice da assimilare.

Un'ottima e semplice ricetta è quella di lessare le carote e condirle con un filo di olio extravergine d'oliva a crudo, uno spicchio di aglio e del prezzemolo fresco.

Ottime anche le carote crude, o il succo di carota fresco, magari con un po' di latte in aggiunta, fattore che ne potenzia le proprietà depurative.


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